Lo storico Euribor, Indice Euribor

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Cos’è lo storico Euribor e cos’è l’indice Euribor? Quali i dati? Un approfondimento tematico.

Storico Euribor per il 2018

A seguire mostriamo i dati relativi ai primi 6 mesi indice Euribor e storico:

  • Gennaio: 1 Mese -0.37 / 3 Mesi: -0.33 / 6 Mesi: -0.27 / 12 Mesi: -0.19
  • Febbraio: 1 Mese: -0.37 / 3 Mesi: -0.33 / 6 Mesi: -0.28 / 12 Mesi: -0.19
  • Marzo: 1 Mese: -0.37 / 3 Mesi: -0.33 / 6 Mesi: -0.27 / 12 Mesi: -0.19
  • Aprile: 1 Mese: -0.37 / 3 Mesi: -0.33 / 6 Mesi: -0.27 / 12 Mesi: -0.0.19
  • Maggio: 1 Mese: -0.37 / 3 Mesi: -0.33 / 6 Mesi: -0.27 / 12 Mesi: -0.19
  • Giugno: 1 Mese: -0.37 / 3 Mesi: -0.32 / 6 Mesi: -0.27 / 12 Mesi: -0.18

Per i prossimi mesi c’è ovviamente da attendere al fine di verificare la convenienza della rata del mutuo, ma questo tema lo vedremo a seguire sempre su questo articolo.

Storico Euribor cos’è l’Euribor e come si esprime

Euribor è una sigla che sta per: Euro Interbank Offered Rate e che esprime il tasso di interesse impiegato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile per cui è un tasso d’interesse che riguarda molte persone.
L’Euribor andava alla sua creazione, a sostituire gli indici nazionali, in Italia ad esempio c’era il Ribor e ciò è avvenuto a partire dal primo gennaio 1999.
Il tasso d’interesse risulta essere calcolato ogni giorno come media semplice delle quotazioni rilevate da una serie di banche accreditate a svolgere tale compito e che sono rappresentative nel comparto creditizio europeo e mondiale, tali istituti vengono selezionati dalla Federazione Bancaria Europea che prende il nome di: European Banking Federation.

Il Tasso Euribor e il risparmio sui mutui: Calcolo e idee

Ci sono differenze tra i diversi Euribor, anche se raramente si discute di questo argomento è bene parlarne e scriverne così da chiarire il concetto.
Conoscere tali differenze per un mutuatario significa andare potenzialmente a colpire a livello pratico il risparmio del finanziamento.

Si è visto all’inizio dell’articolo che l’Euribor è misurato in modalità e tempi differenti:
– In 1 mese
– In 3 mesi
– In 6 mesi
– In un anno solare
e questo risulta essere già un parametro molto utile, se si calcola la media degli ultimi 15 anni delle diverse scadenze, si potrà notare che l’Euribor ad 1 mese è stato fino ad oggi quello più economico, infatti solo vi sono stati solo alcuni periodi di rialzo dei tassi, e per chi ha un mutuo a tasso variabile indicizzato all’Euribor mensile il risparmio arriva fino a 50 euro ogni mese rispetto a chi ha sottoscritto un mutuo a scadenza trimestrale.

Un esempio che si può evidenziare è quello relativo all’anno 2012 (un anno particolare come noterete a seguire) quando il gap tra Euribor mensile e Euribor semestrale è stato di circa 0,70 punti. Questo dato però è raro, generalmente la forbice è meno ampia comunque i risparmi anche se minimi sono importanti per tale ragione chi stipula un mutuo dovrebbe tenere conto del periodo e dello storico Euribor come parametri ai quali attenersi.

Un’altra differenza tra i diversi Euribor è la base che riguarda il tasso, che può essere 360 o 365, sulla base dei numeri dei giorni presi in considerazione per effettuare il calcolo, i giorni sono 360 per l’anno commerciale e 365 per l’anno solare. In passato è accaduto che l’Euribor 365 fosse più alto di uno 0,05 rispetto all’Euribor 360, per cui occorre tenere conto anche di questa differenza.