SPID: cos’è, come ottenerlo

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SPID è l’acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale. Questo tipo di credenziale è stato creato per consentire a ogni singolo cittadino di accedere ai diversi portali delle istituzioni pubbliche. Il tutto utilizzando un solo nome utente e una sola password.
Nonostante si tratti di una buona idea, la sua attuazione sta avvenendo in modo disomogeneo e anche con qualche particolare criticità.

Ad oggi infatti nel nostro Paese esistono di fatto 4 diversi tipi di autenticazione per quanto riguarda i servizi della Pubblica Amministrazione presenti online. Questi tipi di autenticazione si possono usare, quasi tutti, anche per i rapporti con i soggetti privati aderenti al progetto. In sostanza, sono stati creati nel tempo più metodi per l’autenticazione, che di fatto sono ancora tutti validi.

Lo SPID e l’autenticazione personale

La questione da risolvere è abbastanza scottante, e lo diverrà ancora di più con la digitalizzazione di moltissimi servizi; questo soprattutto per quanto riguarda quelli della pubblica amministrazione. Per utilizzare un sevizio fisico un qualsiasi contribuente si può identificare utilizzando un documento di identità. Stiamo parlando ad esempio dei servizi offerti da uno sportello bancario, o da un ufficio dell’INPS.
Nel momento in cui tali servizi si sono digitalizzati è divenuto possibile utilizzarli anche online. Accedere a un e-commerce o a un portale di giochi offre alcuni problemi dal punto di vista della sicurezza; tali problemi sono molto maggiori nel momento in cui il portale cui si vuole accedere appartiene alla pubblica amministrazione, a una banca, a un sistema di pagamento per servizi alla persona.

Lo SPID nasce proprio per queste situazioni, per dare al cittadino la possibilità di interloquire in modo completamente sicuro con i servizi online, che siano essi della Pubblica Amministrazione. Con lo SPID si può accedere anche ai servizi offerti da privati che necessitano di una certa sicurezza, si pensi ad esempio ai pagamenti alle scuole o a sistemi pubblici gestiti da aziende private.

Sistema Pubblico Autenticazione Digitale

Cos’è lo SPID

Di fatto si tratta di un sistema di autenticazione; per il cittadino si tratta di un nome utente e di una password. Il primo è spesso costituito dal codice fiscale del proprietario dello SPID, visto che si tratta di un nome utente univoco che tutti i cittadini già possiedono. Il secondo è un codice alfanumerico che si ottiene richiedendo lo SPID presso appositi provider, accreditati dallo Stato italiano.

L’utilizzo di questo sistema di identità digitale è stato richiesto dalla Comunità Europea e ad oggi, a quasi 3 anni dalla sua istituzione, ha ottenuto uno SPID meno di un decimo della popolazione italiana.
Certo tale cifra è destinata a crescere, anche se ad oggi è necessario avere lo SPID solo per specifiche attività. Ad esempio per richiedere il Bonus offerto a chi compie 18 anni, o quello offerto ai docenti scolastici di ogni ordine e grado. Per quanto riguarda la maggior parte degli altri servizi cui è possibile accedere con lo SPID, ad oggi danno accesso anche con altre tipologie di credenziale.

Il fatto di non aver bisogno dello SPID, di non sentirne la necessità, frena ovviamente l’adesione in massa da parte della popolazione.

Come si ottiene

Lo SPID si ottiene rivolgendosi ad un apposito gestore, che deve essere scelto dall’elenco di quelli autorizzati dallo Stato italiano. Per avere le proprie credenziali del sistema di identificazione è necessario che il provider sia in grado di identificare in modo univoco il singolo cittadino. Lo si può fare in 3 modi:

  • Presentandosi di persona presso uno sportello di un provider.
  • Utilizzando la webcam collegata a internet tramite il computer di casa.
  • Effettuando il riconoscimento online, utilizzando un lettore per la Carta Nazionale dei Servizi in proprio possesso.

Il sistema di riconoscimento si basa sul fatto che le credenziali per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione online siano concesse ad una precisa persona, identificata in modo univoco. Ovviamente il sistema di persona, faccia a faccia con un dipendente di uno dei provider, è il più semplice per alcuni cittadini.
Chi non volesse spostarsi da casa può utilizzare una webcam, ma dovrà possedere una Carta di Identità Elettronica e una copia digitalizzata della stessa e della propria tessera sanitaria. Per quanto riguarda il riconoscimento online è invece necessario avere un lettore per card, che non tutti possiedono.

In ogni caso è necessario anche comunicare al provider un numero di telefono cellulare e un indirizzo e-mail. Inoltre per quanto riguarda il riconoscimento da remoto è necessario avere attivato un servizio di Firma Digitale, o essere in possesso di CIE, carta di identità elettronica.

SPID a cosa serve

A cosa serve

Oggi sono moltissimi i servizi della pubblica amministrazione disponibili online. Si va dalla possibilità di mettersi in contatto con l’università in cui si studia, per potersi iscrivere a un esame, fino al pagamento di alcuni tributi o alla richiesta di documenti.
Oltre a questo ci sono già numerosi enti che richiedono ai cittadini di utilizzare lo SPID per accedere ai propri servizi online, come avviene con l’INPS o con alcuni Comuni italiani.

Si deve però notare che solo in rari casi lo SPID è l’unico metodo di autenticazione per accedere a specifici servizi online. Spesso si può effettuare l’accesso anche utilizzando una Carta Nazionale dei Servizi, il PIN offerto da alcuni uffici della PA o anche la Carta di Identità elettronica.

Le problematiche già in atto

Ad oggi la principale problematica che riguarda lo SPID è quella che vede convivere questo sistema con altri, che si possono utilizzare alternatamente. Sono già molti coloro che possiedono il PIN che consente di accedere a tutti i servizi offerti online dall’INPS, così come i possessori di una Carta Nazionale dei Servizi.

In futuro questi due metodi di autenticazione dovrebbero essere archiviati, ma rimane un conflitto ancora molto consistente, quello tra SPID e CIE, Carta di Identità Elettronica. All’atto pratico i due sistemi convivono nella maggior parte dei servizi disponibili online; per altro chi desidera ottenere una CIE deve semplicemente rivolgersi agli uffici del Comune in cui vive, non a un provider privato.

Si deve anche evidenziare che per avere a disposizione uno SPID che si possa utilizzare anche per le firme digitali è spesso necessario richiedere il sistema a pagamento, ad oggi utilizzato soprattutto dalle aziende e non dai privati cittadini.

Lo SPID, la CIE e la Comunità Europea

Lo Stato Italiano ha introdotto lo SPID come sistema di autenticazione pensato per il passaggio dai sistemi analogici a quelli digitali, per quanto riguarda il rapporto tra il pubblico e la PA. La Comunità Europea ha poi introdotto un regolamento, che sarà attuativo nel prossimo futuro, che prevede la possibilità in tutti gli Stati di accedere ai servizi della PA tramite CIE.

Di fatto sono due prodotti che svolgono le medesime funzioni, o almeno sarà così in futuro.
Oggi i servizi cui si accede esclusivamente con uno dei due sistemi sono pochissimi e, soprattutto per quanto riguarda le amministrazioni locali, si avverte un grande ritardo per quanto riguarda l’adeguamento dei sistemi informatici.

Stiamo quindi parlando del futuro, che in alcuni casi è già reale, ma non in tutti. Ci sono quindi cittadini che sono stati costretti a munirsi di SPID per ottenere particolari prestazioni; altri che invece neppure conoscono l’esistenza di questo sistema di autenticazione, perché non hanno mai avuto la necessità di utilizzarlo.

I provider

Esiste un elenco dei provider accreditati presso lo Stato Italiano, questi sono: Aruba, InfocertID, IntesaID, Lepida, NamiriaID, Poste Italiane, SielteID, SPIDItalia, TImID. L’elenco è destinato ad allungarsi nel tempo, ad oggi comunque non tutti i provider offrono i medesimi servizi. Il riconoscimento faccia a faccia è disponibile in modo completamente gratuito, lo stesso non si può dire per quanto riguarda quello via webcam, che quasi tutti i provider offrono a pagamento.

Non tutti i provider offrono le medesime tipologie di SPID, che è disponibile a 3 diversi livelli di sicurezza; alcuni si fermano al primo e al secondo livello. Per le specifiche offerte è necessario rivolgersi al singolo provider, visto che si tratta di un servizio commerciale a tutti gli effetti.

Cosa si può fare con lo SPID

L’Agenzia per l’Italia Digitale, che si sta occupando della transizione verso i servizi digitali, ha attivato un sito che si occupa di questo argomento. Sul sito sono disponibili tutte le informazioni che riguardano l’attivazione di uno SPID, così come i servizi cui è possibile accedere con questo tipo di credenziali.

A livello teorico si tratta di un’idea geniale, avere la medesima password per l’accesso sicuro ad un qualsiasi sito, sia esso della Pubblica Amministrazione, sia esso privato. Ad esempio chi utilizza i servizi dei provider sopra citati può usare lo SPID per accedere al proprio account.
Si può usare: per i servizi dell’INAIL, ai Portali del Cittadino; per effettuare Visure Catastali, per accedere all’Anagrafe, per richiedere documenti agli uffici di alcuni Comuni italiani o per mettersi in contatto con una qualsiasi scuola.
L’elenco è destinato ad aumentare, anche se ad oggi si sta spingendo molto anche per una più ampia diffusione della CIE. Di fatto la carta di identità elettronica fa concorrenza al sistema pubblico di identità digitale.