Bonus pagamenti elettronici: come funziona

Il bonus pagamenti elettronici è un altro tassello delle tante iniziative del governo per far ripartire l’economia. Si tratta anche di una possibilità di spingere i consumatori all’utilizzo dei metodi di pagamento elettronici, evitando così la costante diffusione del contante. Stiamo parlando quindi non solo di favorire la ripresa dell’economia, stimolando i consumatori a spendere di più, ma anche di attuare delle misure contro l’evasione fiscale. I pagamenti elettronici sono infatti tracciabili e costringono chi li riceve a dichiarare la cifra ottenuta.

La proposta del governo: il bonus cashback

Per molti il concetto di caskback potrebbe risultare leggermente ostico, si tratta infatti di un termine non sempre ben compreso. La proposta del governo è però semplice da spiegare: per ogni singolo acquisto saldato con un metodo di pagamento elettronico sarà possibile ottenere una cifra in denaro.
Il rimborso sarà pari al 10% di quanto speso, fino a un tetto massimo di 3.000 euro.
In pratica si tratta della possibilità di ottenere fino a 300 euro dallo Stato, come cashback sulle spese pagate tramite metodi elettronici.

Si considerano pagamenti elettronici tutti quelli effettuati tramite i ben noti POS presenti nei negozi. Importante è invece notare che ad oggi il Governo non ha parlato dei pagamenti effettuati sui negozi online. I 3.000 euro saranno quindi calcolati considerando esclusivamente i pagamenti saldati con carte di credito o di debito presso negozi tradizionali, fisici.

bonus pagamenti elettronici

Quando parte il bonus pagamenti elettronici

Il bonus sarà calcolato su base semestrale: quindi per raggiungere il tetto massimo si considerano solo gli acquisti fatti nell’arco di sei mesi. Stiamo quindi parlando di un bonus massimo annuale che può arrivare fino a 600 euro totali? Sembra di no: il calcolo sarà fatto sui 6 mesi, considerando però il tetto massimo di 300 euro annui e di 150 euro sui 6 mesi.
Il conteggio partirà dal 1° dicembre 2020; quindi il 1° giugno 2020 si potranno ottenere i primi rimborsi.
Sembra anche che il governo desideri varare una ulteriore possibilità per chi effettua una maggiore quantità di spese pagando con qualsiasi metodo elettronico. I primi 100.000 italiani che nel corso dei 6 mesi effettuerà il maggior numero di operazioni potrebbero infatti ottenere un super bonus pari a 3.000 euro.
Ora solo in ottobre e novembre 2020 avremo a disposizione tutti i chiarimenti necessari per quanto riguarda il super bonus cashless. Sembra infatti che per concorrere a questo bizzarro gioco a premi si dovranno accumulare moltissime transazioni, non importa il tetto di spesa o il cumulo delle cifre spese nel corso dei mesi.

Chi può ottenere questo bonus

Qualsiasi italiano residente nel Paese può concorrere ad ottenere il bonus cashback.
In particolare è importante notare che non si parla di nucleo famigliare, ma di singolo acquirente. Questo significa che in una famiglia di 4 persone tutti i componenti che effettuano pagamenti tramite metodi elettronici potranno ottenere fino a un massimo di 300 euro di rimborso sulle spese effettuate.
L’importante è che il singolo acquirente utilizzi un metodo di pagamento elettronico a lui intestato. Ancora da chiarire le questioni che riguardano le carte di debito e di credito che si appoggiano su conti cointestati.
Inoltre sembra che non saranno considerati i pagamenti effettuati con carte di tipo aziendale.
Invece rientrano nel rimborso spese di qualsiasi genere, dal pagamento di un singolo caffè al bar fino all’acquisto di un abbonamento in piscina o di un nuovo televisore. Tutte le carte intestate a un unico cittadino concorreranno al raggiungimento della soglia massima del bonus.

Il governo ha anche dichiarato che potranno ottenere il bonus solo coloro che effettueranno almeno 50 transazioni con carta, nell’arco dei 6 mesi.

Come si ottiene il bonus

Fermo restando che qualsiasi pagamento saldato con un metodo elettronico rientra tra quelli cui spetta il rimborso, pari al 10% di quanto speso, è importante notare che tale cashback non sarà versato in automatico.
Non sono ancora presenti chiarimenti in merito, ma con buona probabilità chi desidera il rimborso sarà tenuto a registrarsi su una App o su un apposito sito internet gestito dall’Agenzia delle Entrate.
Con buona probabilità il rimborso si otterrà direttamente sul sistema utilizzato per il pagamento, oppure sul conto corrente. L’Agenzia delle Entrate dovrà quindi disporre dell’IBAN del richiedente il bonus.

Quali pagamenti

Sono considerati pagamenti elettronici quelli effettuati utilizzando:

Non rientrano nella possibilità di ottenere il cashback i pagamenti effettuati su siti internet. L’Agenzia delle Entrate è al lavoro per fare in modo di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per collegare la spesa saldata all’interno di un punto vendita con il conto corrente del singolo cittadino.

La lotteria scontrini

Un’altra misura che si muove sulla falsariga di quella riguardante il bonus pagamenti elettronici è la cosiddetta lotteria degli scontrini. In questo caso sembra che non si tratterà di un semplice rimborso, ma di una vera e propria vincita, una sorta di concorso a premi.

Chi desidera partecipare a questo concorso a premi deve semplicemente indicare il proprio codice fiscale nel momento in cui un qualsiasi commerciante stampa lo scontrino per il pagamento di un bene o di un servizio. Per ogni scontrino si ha diritto a prendere parte all’estrazione, con buona probabilità a scadenza mensile, ma non sono ancora disponibili informazioni certe. La lotteria degli scontrini sembra partirà dal 2021; era in previsione per il luglio 2020, ma la pandemia da Sars-Cov 2 ha spostato di vari mesi la messa in atto del progetto.

Modifiche dell’ultimo minuto

Poco prima dell’avvio della legge per il bonus sui pagamenti elettronici il governo ha ridotto il numero di pagamenti che dà diritto al cash back. Oggi si parla di un minimo di 10 operazioni a semestre per poter godere del rimborso, pari al 10% delle spese sostenute saldate con un qualsiasi metodo di pagamento elettronico.
Purtroppo i pagamenti per acquisti online sono ancora esclusi dal bonus.