Rateizzazione Equitalia: come richiederla

Le persone che hanno difficoltà a pagare in un’unica soluzione le cartelle, possono ricorrere alla rateizzazione Equitalia. Si tratta di un pratico strumento che permetterà loro di rateizzare il proprio debito fino a un massimo di 10 anni, usufruendo di un piano ordinario o straordinario dai grandi vantaggi, e alla procedura di richiesta snella e standardizzata.
Ma come funziona la rateizzazione Equitalia? Quali sono le differenze tra il piano ordinario o quello straordinario?
Cerchiamo di scoprire questi e altri dettagli nel nostro presente approfondimento, rimanendo poi disponibili a farvi sapere di più: per maggiori informazioni potete infatti contattarci, o scrivere eventuali quesiti nello spazio tra i commenti.

Rateizzazione Equitalia, piano ordinario

Per cercare di spiegare in maggior dettaglio in che modo funziona la rateizzazione Equitalia, cominciamo con il parlare del piano ordinario. Il suo obiettivo è chiaro e ben definito: permettere ai contribuenti che hanno dei debiti fino a 60 mila euro di poterli dilazionare nel tempo, fino a un massimo di 72 mesi (6 anni). Per far ciò non sarà necessario allegare alcuna documentazione: sarà infatti sufficiente compilare la richiesta di dilazione in tutti i suoi campi, e inviarla all’Agenzia delle entrate. Nell’area personale di ogni contribuente è disponibile l’apposito servizio “Rateizza adesso”. Si tenga conto che l’importo minimo di ogni rata non può essere inferiore ai 100 euro.

Detto ciò, ricordiamo dunque che il piano ordinario si rivolge esclusivamente ai debitori con esposizione passiva non superiore ai 60 mila euro. Giova ricordare, ancora una volta, come a formare tale ammontare siano non solamente le somme per cui si domanda la nuova rateizzazione, bensì anche il debito residuo di piani di dilazione già in corso.
Esiste la possibilità di prorogare la dilazione, per ulteriori 72 rate.

E se si superano i 60 mila euro? Nessuna paura, poiché anche in questo caso è sempre possibile ricorrere alla dilazione. Tuttavia, contrariamente a quanto avviene con le richieste di dilazione per esposizioni passive non superiori ai 60 mila euro, in questo caso sarà necessario allegare alla propria richiesta l’ISEE del nucleo famigliare, in modo da aiutare Equitalia a valutare l’effettiva situazione di temporanea difficoltà a pagare regolarmente, e in un’unica soluzione, la cartella.
Le rate del piano di rimborso, a scelta del cliente, potranno essere costanti o crescenti.

rateizzazione equitalia

Rateizzazione Equitalia, piano straordinario

In aggiunta al piano ordinario, sopra delineato, i cittadini possono anche ricorrere a quanto stabilito dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 novembre 2013, che a fronte di alcuni specifici requisiti ha introdotto un piano straordinario con dilazione fino a 120 rate (10 anni).

In linea di massima, la dilazione con piano straordinario è concessa esclusivamente se il debitore riesce a dimostrare di essere in una condizione di grave difficoltà economica. Essa può essere legata alla congiuntura economica o a motivazioni che sono estranee alla propria responsabilità. In ogni caso è poi richiesto che l’importo della rata, da determinarsi secondo i requisiti previsti per il piano ordinario, non sia superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare del richiedente (Isr).

Anche il piano straordinario può essere prorogato, aumentando le rate ad ulteriori 120. Per poterlo fare è necessario comprovare di trovarsi in uno stato di difficoltà specifiche.

Tutto ciò che dovete sapere

Introdotto quanto precede, ricordiamo anche che il beneficio della rateizzazione viene perso se si verifica il mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive. Però, in compenso, è possibile domandare all’Agenzia per la Riscossione (ex Equitalia) un nuovo piano di dilazione, con ripresa dei pagamenti, se si salda tutto l’importo delle rate scadute.

Tra i principali vantaggi legati alla rateizzazione, ricordiamo che se il piano di dilazione è in corrente con i pagamenti, l’Agenzia delle Entrate potrà emettere il certificato di regolarità fi­scale per partecipare a gare e appalti. Non solo: finché il contribuente è in regola con i pagamenti ,Equitalia non potrà attivare nei suoi confronti alcuna procedura cautelare od esecutiva.

Il tasso di interesse per la rateizzazione è pari al 4,5% annuo.

Rateizzare le cartelle Equitalia nel 2020

Nel corso degli ultimi anni Equitalia ha cambiato nome. Oggi è solo Agenzia per la riscossione e si occupa di riscuotere tasse e tributi non pagati dai contribuenti.
A causa della crisi sanitaria ed economica, correlata al virus Covid-19, il Governo ha varato nel giugno 2020 il cosiddetto Decreto Rilancio. In esso sono presenti nuove norme per quanto riguarda le rateizzazioni Equitalia già in atto all’8 marzo 2020. Nel periodo che va da tale giorno fino al 31 agosto 2020 la rateizzazione decade dopo 10 rate non pagate, anche non consecutivamente.
Per coloro che si trovano a non poter utilizzare la cosiddetta Rottamazione a causa di somme non pagate nel 2019, è oggi possibile effettuare una richiesta di dilazione del pagamento.

Queste misure sono state introdotte per favorire il rilancio di cittadini e imprese che hanno avuto problemi di liquidità a causa della pandemia.