Prescrizione bollo auto, ecco quando si può non pagare!

I termini per la prescrizione bollo auto cambiano nel corso del tempo. Cerchiamo di capire come funziona la legislazione oggi, per non incorrere in sanzioni.

Il bollo auto è una tassa automobilistica di proprietà che è corrisposta in seguito al titolo di proprietà del mezzo. Dunque, non essendo una tassa sulla circolazione, il bollo auto va pagato sempre e comunque, anche quando il veicolo non viene utilizzato.

Stando all’attuale normativa: il bollo auto può essere pagato senza incorrere in alcuna maggiorazione entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. In sostanza se il vostro bollo auto è in scadenza a dicembre 2020, avete tempo fino al 31 gennaio 2021 per poter regolarizzare la posizione, senza sanzioni e more.

Quanto costa pagare il bollo auto in ritardo

Se vi siete dimenticati di pagare il bollo auto, potete cercare di recuperare il tempo perduto pagando le sanzioni previste in misura ordinaria o ridotta. Nel dettaglio:

  • Se il pagamento è effettuato entro 14 giorni dalla scadenza originaria, la sanzione è pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo.
  • Quando il pagamento è effettuato tra il 15° e il 30° giorno di scadenza, la sanzione è del 3% in più per ogni giorno di ritardo a cui vanno sommati gli interessi, pari all’1% annuo.
  • Se il ritardo è superiore ai 30 giorni, ma è inferiore a un anno, la sanzione passa al 3,75% per ogni giorno di ritardo, oltre alla quota di interessi sopra accennata.
  • Nel caso in cui il ritardo sia maggiore a un anno, la sanzione è pari al 30% dell’importo originario, maggiorato degli interessi.

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Quando avviene la prescizione bollo auto

Cerchiamo ora di comprendere quando sia possibile non pagare più il bollo auto, poiché la tassa è caduta in prescrizione.

In linea di massima, il pagamento del bollo auto va in prescrizione una volta decorso il terzo anno successivo a quello in cui deve essere effettuato il pagamento. In merito, ricordate che il termine dei tre anni non decorre dal momento in cui sarebbe dovuto avvenire il pagamento, bensì dall’anno successivo a questo momento, e che il termine scade allo scadere del terzo anno successivo a quello del pagamento (ovvero, il 31 dicembre).

Chiariamo la questione con un semplice esempio.
Ipotizziamo di dover pagare il bollo entro il 30 giugno 2015 (il bollo scadeva a maggio 2015 ma, come abbiamo visto, il pagamento può essere effettuato entro la fine del mese successivo a quello cui si riferisce).
Ebbene, il termine dei tre anni non partirà né da maggio 2015 (mese di riferimento del bollo) né da giugno 2015 (mese entro cui sarebbe stato possibile effettuare il pagamento del bollo senza incorrere in sanzioni per il ritardo). Si calcolano i 3 anni a partire dal 1° gennaio 2016, ovvero dall’anno successivo a quello in cui si doveva effettuare il pagamento. Pertanto, la prescrizione del bollo scatterà il 31 dicembre 2018, allo scadere del terzo anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuto effettuare il pagamento.

Verificare i termini della prescrizione

Ricordiamo anche che per cercare di capire se il termine prescrizionale è stato rispettato, devono essere considerate tutte le eventuali notifiche. Esse infatti prolungano i tempi di prescrizione dei termini. Dunque, se vi sono stati avvisi di pagamento, notifiche di solleciti, o altro ancora, i termini sono interrotti.

In aggiunta a quanto sopra, meglio dare un’occhiata alle possibili proroghe decise a livello nazionale. Non sarebbe la prima volta, ad esempio, che le prescrizioni in materia di bollo siano prorogate a nuova data stabilita dal legislatore.

Insomma, è naturalmente consigliabile non saltare il pagamento del bollo auto a causa dei rischi che possono essere relativi a tale cattiva prassi. Se tuttavia vi siete dimenticati di pagare il bollo, prima di regolarizzare la vostra posizione può essere utile comprendere quanto dovete effettivamente recuperare.