Prescrizione bollo auto: come e quando

La prescrizione bollo auto avviene entro tempi molto più stretti di quanto si pensi. In effetti fino ad alcuni anni fa la prescrizione del bollo auto seguiva i regolamenti validi per altre tipologie di tributi, quindi a 5 o a 10 anni dal momento del mancato pagamento. Le cose sono però cambiate nel corso degli ultimi anni.

Prescrizione bollo auto: i termini

In sostanza i nuovi regolamenti dichiarano che il mancato pagamento del bollo auto va in prescrizione entro 3 anni. Il calcolo parte dal 1° gennaio dell’anno successivo alla scadenza. Se quindi non si paga il bollo auto entro il dicembre 2020, allora la prescrizione sarà valida a partire dal 1° gennaio  2024.

In particolare è importante notare che, se non sopravvengono accertamenti o richieste di pagamento da parte della Regione competente, allora il contribuente non dovrà pagare il bollo. Neppure se, al termine dei 3 anni, riceverà una cartella esattoriale tardiva.
In passato infatti l’invio di una cartella esattoriale permetteva agli enti locali di convertire il termine di prescrizione, passando a quello ordinario, quindi a 10 anni.
La Commissione tributaria del Lazio ha invece dichiarato che una cartella esattoriale inviata oltre i termini della prescrizione bollo auto deve essere considerata nulla. Questo anche se il contribuente non la impugna facendo ricorso presso gli organi competenti.

Diversa la situazione in cui il contribuente riceva, prima dello scadere dei 3 anni, un sollecito di pagamento. In questo caso è tenuto a saldare il bollo auto non pagato entro il termine corretto.

bollo auto prescrizione

Cos’è il bollo auto

Lo si chiama bollo auto, in gergo comune, anche se in realtà si tratta della Tassa di possesso di un veicolo a motore. Fino ad alcuni anni fa era una Tassa di circolazione; per questo motivo chi non utilizzava la propria vettura ed era in grado di comprovarlo, poteva non saldare la tassa.
Oggi invece parliamo di una tassa correlata al possesso di un bene; quindi anche chi tiene la propria auto perennemente parcheggiata in garage ha l’obbligo di pagare questa tassa.
In particolare sono le Regioni, più le Provincie autonome di Bolzano e di Trento, che si preoccupano di riscuotere il bollo auto.
In alcune Regioni autonome, come ad esempio il Friuli Venezia Giulia, è l’Agenzia delle entrate che riscuote la tassa di possesso sull’auto.

Chi deve pagare il bollo auto

Il bollo auto si chiama tassa di possesso, quindi la deve pagare chiunque possieda un veicolo. I dati sui quali le Regioni si basano per valutare questo possesso sono quelli del PRA, Pubblico Registro Automobilistico.
Allo stesso modo devono pagare il bollo auto gli usufruttuari, i locatari, chi utilizza un’auto in leasing.
In effetti per quanto riguarda questo ultimo punto è bene fare qualche precisazione. I leasing infatti sono contratti che spostano la proprietà di un veicolo, chi la ottiene è tenuto a pagare il bollo auto. Per quanto riguarda invece le locazioni si possono verificare casi diversi. Ad esempio per quanto riguarda i noleggi a lungo termine è il proprietario dell’auto a pagare la tassa di possesso e non l’utilizzatore.
Molto però dipende dagli accordi tra locatore e locatario; può capitare che il canone di noleggio non comprenda il bollo auto, che quindi sarà il locatario a pagare.

Prescrizione bollo auto in caso di vendita

Nel momento in cui si vende un’automobile e si registra la vendita, si modifica anche l’obbligo di pagamento del bollo auto.
Non importa se si verificano ritardi nella trascrizione dell’atto di vendita al PRA, o se ci sono problemi di altro tipo. Fa fede la data dia utenticazione della firma sul contratto di vendita.

Quando si acquista una vettura usata presso una concessionaria tale problematica non si verifica, in quanto solitamente è l’autosalone stesso che verifica l’avvenuto pagamento di tutti i bolli. Questo prima di porre in vendita l’auto.

Esenzioni

Esiste la possibilità di ottenere l’esenzione dal pagamento del bollo auto, per specifiche categorie di auto.
Non devono infatti pagare la tassa di possesso le auto che risultano:

  • Registrate come veicoli storici.
  • Di proprietà di soggetti portatori di handicap.
  • Veicoli considerati ecologici: quindi le auto elettriche, a idrogeno o che sono alimentate esclusivamente a metano o a GPL.
  • Le vetture che stanno viaggiando verso un concessionario per essere poste in vendita.
  • Tutti i veicoli che saranno utilizzati per l’esportazione al di fuori della comunità Europea.

Come si paga il bollo auto

Ad oggi è possibile pagare il bollo auto anche comodamente da casa, utilizzando il servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate e dalle Regioni. Per conoscere tali proposte è necessario consultare il sito della Regione in cui risiede il proprietario del mezzo.
Si possono poi utilizzare anche altri metodi, ad esempio è possibile pagare il bollo presso gli sportelli di Poste Italiane, o anche presso alcune tabaccherie.
In alcune Regioni è possibile richiedere l’addebito diretto del bollo sul conto corrente; ad esempio in Lombardia questo metodo di pagamento dà diritto ad uno sconto sulla cifra da pagare.

Quando si paga il bollo auto

Il primo bollo auto si deve pagare entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. Se quindi si acquista un’auto in luglio, si deve pagare il bollo auto entro il 31 agosto, con la possibilità di saldare la tassa già a partire dal 1° agosto dell’anno in corso.
In Lombardia e in Piemonte invece esistono delle scadenze prestabilite per quanto riguarda la scadenza del bollo auto, valide per le vetture con potenza superiore ai 35 kW. In particolare in queste due Regioni il bollo auto scade ad Aprile, ad Agosto e a Dicembre.

Numerose Regioni hanno però fatto slittare in avanti numerose scadenze fiscali, nel corso del 2020, a causa della pandemia correlata al virus SARS-Cov 2. Ci si può informare sugli spostamenti dei pagamenti direttamente sul sito della singola Regione, oppure sul sito dell’ACI.

Calcolo bollo auto

Quanto pesa il bollo dell’auto? In linea generale il costo della tassa di possesso è correlato alla potenza, in kW, del veicolo per cui la si paga.
Il calcolo non è complesso da effettuare, è però possibile trovare comodi strumenti, che consentono di ottenere rapidamente il conto da saldare.
Conviene anche ricordare che tali strumenti permettono non solo di calcolare il bollo auto, ma anche eventuali more, interessi e sanzioni. Utilizzando questi strumenti, disponibili sul sito dell’ACI, ma anche su quelli delle Regioni, si ha la certezza di pagare per intero la tassa, con eventuali ravvedimenti.

Quindi stiamo parlando di uno strumento che consente di verificare se il bollo auto è prescritto, se ci si è scordati di pagarlo nel corso dell’anno passato, o anche se si è già in ritardo sul pagamento.
Per utilizzare questi strumenti è sufficiente avere a disposizione la targa dell’autovettura. In effetti questo permette a chiunque di pagare un bollo auto, anche per un veicolo che non è strettamente di sua proprietà.