Codice Tributo 4034

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Per comprendere cosa sia il codice tributo 4034 bisogna innanzitutto parlare del modello con cui questo tributo si paga, l’ormai stranoto modello F24.

Il codice tributo 4034 si riferisce all’IRPEF ed esattamente all’acconto della seconda rata o all’acconto in unica soluzione del tributo stesso, la seconda rata dell’acconto Irpef, va pagata in termini di tempo precisi ed esattamente entro il 30 del mese di novembre di ogni anno.

A seguire come si compila il Modello F24 per il codice tributo 4034:

Il seguente tributo va inscritto nella sezione dedicata all’Erario

(1)

L’indicazione con D nella colonna MODALITA’ DI UTILIZZO significa che il numero del tributo deve essere utilizzato solo per il versamento di imposte a debito.

L’indicazione con R nella colonna MODALITA’ DI UTILIZZO significa che il tributo deve essere utilizzato solo per fruire di importi a credito.

L’indicazione con E nella colonna MODALITA’ DI UTILIZZO significa che il tributo può essere utilizzato sia per il versamento di imposte a debito sia per fruire di importi a credito.

C nella colonna MODALITA’ DI UTILIZZO significa che il tributo è impiegabile solo presso il Concessionario della riscossione competente in ragione del proprio domicilio fiscale.

(2)

Nella colonna RATEAZIONE/REGIONE/PROV., gli zeri iniziali possono non essere indicati; la dicitura: NNRR indica invece la rata oggetto di pagamento ed il numero di rate totale; ‘T0′, ‘T1′, ‘T2′ e ‘T3′ è la territorialità competente per il tributo da completare con i codici disponibili sulle rispettive tabelle, a seguire le tabelle:

  1. T0 – Tabella Regioni e Provincie autonome,

  2. T1 – Tabella Enti locali,

  3. T3 – Tabella degli enti territoriali emittenti prestiti obbligazionari.

  4. T2 rappresenta la sigla della provincia da referenziare per il tributo.

  1. (3)

Nella colonna ANNO DI RIFERIMENTO, ‘AAAA’ chiede che venga identificato l’anno cui si riferisce il versamento, ‘0000’ non richiede l’indicazione dell’anno.

Il termine “SI” nella colonna CODICE UFFICIO vuol dire che per il tributo deve essere indicato il CODICE UFFICIO.

Il termine “SI” nella colonna CODICE ATTO vuol dire che per il tributo deve deve recare l’indicazione del CODICE ATTO.

Nella colonna CODICE ENTE/CODICE COMUNE della SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI va indicata la sigla di una della province italiane relativa ai Diritti Camerali.

Nella colonna CODICE ENTE/CODICE COMUNE della SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI va indicato il codice catastale del comune competente dell’imposta.

Importo del Versamento

L’importo che va tenuto in considerazione è quello che risulta dal Modello Unicoalla riga RN33-Differenza. E l’acconto sarà proprio quell’importo,che deve essere superiore a 52 euro, altrimenti non si effettuato il versamento. Da tale importo deve essere detratto l’eventuale primo acconto, pari al 40%, oltre ad eventuali importi a credito relativi agli esercizi precedenti.

L’acconto relativo al mese di novembre non può essere rateizzato. Per coloro che detengono una partita IVA il versamento avviene collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate e accedendo con il codice PIN. Alternativamente a questo sistema ce n’è un altro sempre online, quello del pagamento effettuato attraverso il proprio conto corrente, entrando nel sito della banca. In ultimo c’ è la possibilità di farlo affidandosi a un intermediario abilitato, che addebiterà l’importo a debito sul conto del cliente contribuente.

Se si è in ritardo, come avviene per altri tributi, si utilizza il ravvedimento operoso, un istituto giuridico, che permette al contribuente di regolarizzare la propria posizione con il Fisco, evitandogli il pagamento delle sanzioni in misura ordinaria, a patto che provveda autonomamente al versamento, prima che questo venga sottoposto a un accertamento da parte dell’amministrazione finanziaria.