Codice tributo 3931: Tosap e Cosap

Il codice tributo 3931, e conseguenti, si utilizza per il versamento di Tosap e Cosap. Si tratta di una tassa e di un canone da saldare da parte di coloro che occupano aree pubbliche. Cerchiamo di capire chi è interessato all’utilizzo di questo genere di codice tributo, quanto si devono pagare i tributi corrispondenti e come compilare il Modello F24.

Tosap e Cosap: un tributo e un canone

Stiamo parlando di una tassa e di un canone che riguardano la medesima attività, ossia l’occupazione di suolo pubblico. La Tosap è la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche; il Cosap è un canone previsto per il medesimo utilizzo. Nel corso degli anni la legge aveva previsto l’eliminazione del Tosap, a favore della creazione, da parte degli enti locali, di un canone, il Cosap appunto.
In realtà il legislatore ha in seguito reintrodotto la Tosap, modificandone leggermente il calcolo e l’applicazione.
Ad oggi non esiste una sovrapposizione di Tosap e Cosap. Nel senso che ove il Comune o la Regione non hanno istituito il Cosap, la legislazione prevede il perdurare della tassazione “normale”, tramite Tosap.
Quindi in sostanza in alcune zone d’Italia il singolo Comune, o anche la Regione, ha legiferato per stabilire un preciso Canone che riguarda l’occupazione del suolo e delle aree pubbliche; in questi casi chi effettua tale occupazione è tenuto a pagare il Cosap.
In altre zone invece vige la legge dello Stato, che prevede il pagamento della Tosap.

codice tributo 3931

Chi deve usare il codice tributo 3931

Fermo restando che in ogni Comune e Regione è il singolo contribuente a preoccuparsi di dover pagare la Tosap o, in alternativa, il Cosap, in ogni caso chiunque occupi il suolo pubblico è tenuto a pagare una certa somma.
Stiamo parlando quindi di chiunque occupi, in modo temporaneo o permanente, qualsiasi tipologia di spazio o area pubblica; comprese le zone soprastanti e sottostanti, quindi anche le tubature e le strade. Così come le aree private soggette a servitù di passaggio, ma anche zone in fiere, mercati, zone occupate per l’erogazione di pubblici servizi.
Devono pagare il Canone o il Tributo sia i bar e i ristoranti che occupano uno spazio esterno alla propria attività, sia le compagnie di fornitura di servizi che utilizzano tubature o tralicci posti in spazi pubblici e privati.
Questo, sia che l’occupazione avvenga per un periodo di tempo limitato, sia nei casi in cui si tratti di un’occupazione permanente.
A pagare la tassa o il canone è colui che detiene l’atto di concessione per l’occupazione di suolo e aree pubbliche. Nel caso in cui non esista tale atto, deve pagare chi effettivamente occupa il suolo o le aree pubbliche, anche se privo di titolo per poterlo fare. Quindi anche i soggetti che abusivamente si trovano ad occupare spazio pubblico hanno l’obbligo di pagare Tosap o Cosap.

Richiedere la concessione

Per essere in regola con le vigenti leggi chiunque si trovi a dover occupare suolo o aree pubbliche ha l’obbligo di richiedere al Comune apposita concessione. Questo sia che si tratti di aree pubbliche, di strade, di zone del demanio o che facciano parte del patrimonio indisponibile del comune. Sia nel caso di are private soggette a servitù di passaggio; in particolare si devono considerare non solo le aree a livello del suolo, ma anche quelle soprastanti e sottostanti.
Ottenere la concessione è possibile semplicemente recandosi presso l’Ufficio del Commercio del singolo Comune, o comunque presso l’ufficio competente, indicato caso per caso.
In alcune zone il pagamento dell’imposta si costituisce come titolo sufficiente al’occupazione del suolo pubblico. Si consiglia però di chiedere informazioni agli uffici locali competenti.

Non necessita di concessione chi occupa il suolo pubblico per meno di 3 ore, nel caso di scarico merci o occupazioni occasionali; neppure chi occupa il suolo pubblico per meno di 6 ore se impegnato in un trasloco, nella gestione del verde o in attività di manutenzione ordinaria o straordinaria.
In questi casi non è neppure necessario versare Tosap e Cosap.

Come usare i Codice Tributo 3931

Il codice tributo 3931 serve per pagare il canone o la tassa dovuti per l’occupazione permanente del suolo pubblico. Si utilizza quindi da parte di chi ha posto delle strutture che permanentemente, quindi per più di 1 anno in modo continuativo, sono situate sul suolo pubblico.
Nel caso in cui il suolo sia occupato solo per un certo periodo di tempo, inferiore all’anno, allora si utilizza il codice tributo 3932.
Il codice tributo 3933 è utile nel caso in cui si debbano pagare gli interessi, quando si decide di pagare il tributo ratealmente.
Il codice tributo 3934 si usa invece per le eventuali sanzioni, sempre correlate a Cosap e Tosa.

A quanto ammonta il canone o il tributo

Lo Stato consente al singolo Comune o ente locale di legiferare in merito. Tale cifra deve essere commisurata alla durata dell’occupazione, così come all’area occupata e per la tariffa stabilita dal Comune. Quest’ultima varia a seconda della tipologia di area occupata; ad esempio l’occupazione degli spazi soprastanti il suolo in genere è molto meno costosa rispetto a quella che riguarda aree a livello del suolo. Allo stesso modo è possibile che una zona di particolare pregio, o molto frequentata, porti ad un aumento sostanziale del tributo.
Ogni Comune ha in genere diritto anche a stabilire delle esenzioni, o anche delle riduzioni.
Un classico esempio riguarda le fiere e i mercati, durante i quali gli espositori godono di importanti sconti sulla Tosap e sulla Cosap. Come abbiamo detto si tratta però in molti Comuni di una legislazione appositamente redatta; chi si trova ad occupare il suolo pubblico deve quindi informarsi presso gli uffici del Comune o dell’ente locale competente.

In molti Comuni l’occupazione del suolo pubblico con cavi, tubature o strutture simili è pagata in modo forfettario.
Alcune esenzioni o sconti possono riguardare enti o associazioni di un particolare tipo; come ad esempio gli enti non commerciali o gli enti religiosi.

Come compilare il modello F24

Per compilare il modello F24 in modo da pagare Tosap o Cosap è necessario inserire il codice tributo prescelto da quelli indicati in precedenza, a seconda dello specifico caso. La tabella da considerare è quella dedicata all’IMU e ai tributi locali. Il contribuente può saldare la tassa o il canone in un’unica soluzione, oppure rateizzarlo. Vi è la possibilità di suddividere Tosap e Cosap in un massimo di 12 rate; si indica quindi la rata che si sta pagando nell’apposita casella.

Tosap e Cosap in periodo post Lock down

Durante la pandemia causata dal virus SARS-Cov 2 molti esercizi commerciali si sono trovati a non poter aprire la propria attività.
Per limitare le perdite subite da queste realtà durante il lock down il governo ha previsto un totale esonero dal pagamento di Tosap e Cosap.
Tale esonero è in vigore dal marzo 2020, fino al 31 ottobre del medesimo anno. Per tutti gli esercizi di ristorazione e di somministrazione di bevande alcoliche e non.