Codice Tributo 109t | Tributi Locazione e Affitti Compilazione F24

0
3021

Il Codice Tributo 109t risulta essere un’Imposta che va applicata in casi specifici come registrazioni di atti giudiziari, denunce, ma non solo. Collegati al Codice Tributo sono alcuni modelli da compilare come quello F23 oppure i vari tipi di modelli F24. Anche nel caso si sia stipulato un tipo di contratto in “comodato d’uso”, se questo risulta essere in forma scritta, sarà obbligatorio l’uso del Codice Tributo 109t.

Codice Tributo 109t cos’è?

Con la dicitura “Codice Tributo 109t” s’intende indicare un’Imposta di Registro per atti, contratti sottoscritti verbalmente e per le denunce. Tale Codice va indicato nel momento in cui si compila un modello F23 o F24. Il fine del suo utilizzo è quello di indicare chiaramente l’imposta che si sta pagando. L’Agenzia delle Entrate ha realizzato un elenco codici tributo che si può consultare sul sito ufficiale. Nello specifico, quando si impiega il Codice Tributo 109t si vanno ad assolvere differenti tipologie di pagamenti quali: “Imposta di registro per atti”, “Imposta per contratti verbali”, “Imposta per denunce”. Inoltre tale codice si può usare anche per la registrazione di un contratto di comodato d’uso gratuito di immobile, per la registrazione di sentenze o atti giudiziari (con causale RG). Va sottolineato che è possibile calcolare l’importo di tale codice anche in modo autonomo. Si può affermare che il Codice Tributo 109t sarà perciò utilizzato per la registrazione obbligatoria degli atti. Questi ultimi si possono distinguere in due categorie: “atti soggetti a registrazione in termine fisso” e quelli che invece rientrano nella “registrazione in caso d’utilizzo”. I primi devono essere sottoposti a registrazione rientrando in un determinato periodo di tempo che è calcolato a partire dalla data di stipula dell’atto. Per le “registrazioni in caso d’uso” invece si discute di atti che vengono consegnati alle amministrazioni dello Stato o agli uffici di enti locali oppure sono depositati presso le cancellerie dei tribunali. Con la registrazione degli atti in relazione ai quali si versa l’imposta di registro, si vanno ad ottenere:

  • L’attestazione
  • L’attribuzione di una data che ne certifica la valenza
  • La conservazione negli Archivi Pubblici

Quando si utilizza

Come già accennato, il Codice Tributo 109t risulta essere un’Imposta di Registro da dover apporre obbligatoriamente in alcuni casi specifici quali registrazione di sentenze o atti giudiziari, contratti riguardanti il comodato d’uso gratuito di immobile. Per fare un esempio, si può dire che l’Imposta di Registro risulti obbligatoria nel momento in cui si deve registrare un contratto di locazione. Tale iter burocratico va seguito da tutti i soggetti che affittano un immobile a patto che i contratti tra proprietario e conduttore vengano stipulati in forma scritta privata non autenticata oppure autentica. La registrazione dei contratti di locazione avviene obbligatoriamente entro trenta giorni dalla data di stipula o qualora fosse inferiore a partire dalla decorrenza del contratto. Di conseguenza, al fine di provvedere alla registrazione dei contratti immobiliari di locazione o di affitto occorre che venga presentata l’imposta di registro da pagare attraverso il “Modello F24 Elide”. Importante sottolineare che nel momento in cui si paga tale imposta di registro, e quindi alla registrazione dell’atto, si ottengono sia la “certificazione di una data di inizio del contratto”, sia il “deposito presso i registri pubblici”. Talle Codice si deve obbligatoriamente utilizzare anche per la compilazione dei modelli F23 e F24 oppure l’Agenzia delle Entrate rischia di non recepire cosa sia stato effettivamente pagato.

F23

Con il “Modello F23” s’intende indicare un documento da compilare, che va utilizzato nel caso si debbano pagare tasse, imposte, sanzioni pecuniarie e somme dovute nei seguenti casi: la registrazione di atti, pubblici o privati, la registrazione di atti giudiziari, Tributi autoliquidati collegati alla successione. Per facilitare il processo di compilazione, è possibile aiutarsi con una sezione apposita inserita da parte dell’Agenzia delle Entrate e consultabile tramite il sito ufficiale dell’Agenzia. Tale sezione è stata ideata appositamente per aiutare chiunque debba compilare il modulo. Precisamente, si tratta di una sorta di piattaforma che guida automaticamente alla compilazione del modello in questione. Tramite tale applicazione è possibile anche tornare alla pagina precedente in maniera molto semplice e cancellare alcuni dati, se inseriti erroneamente. Se dovessero essere presenti delle indicazioni sbagliate, il sito le segnalerà in modo automatico e solo quando tutte le informazioni corrette saranno inserite, apparirà il pulsante “Stampa”. Per realizzare il pagamento, sarà possibile recarsi presso un qualsiasi ufficio postale.

F24

Il “Modello F24” prevede quattro tipologie diverse, anche se in molti ne riassumono solo due: il “modello F24 ordinario” e quello “F24 Elide”. In realtà, esiste quello “ordinario”, quello “semplificato”, “accise” ed “Elide”. Il primo è senza dubbio quello più utilizzato e serve per pagare le imposte sui redditi, Iva, ritenute, contributi Inps, diritti camerali, somme derivanti da accertamenti, tutto ciò che riguarda Imu, Tari, Tasi. Per il secondo tipo invece si può affermare che serve per il pagamento di imposte erariali, regionali e degli enti locali. È l’unico la cui compilazione non risulta essere così facile come sembra. Il modello “Accise” è molto simile a quello ordinario ma aggiunge la sezione “Accise/monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione” cioè serve per il pagamento di avvisi di accertamento, sanzioni, multe, cartelle di Equitalia. Per il quarto tipo di modello F24, sarà opportuno dedicare un paragrafo a sé.

F24 Elide

La dicitura “F24 Elide” sta per “F24 Elementi identificativi” e di solito tale modello va utilizzato al fine di eseguire versamenti per i quali sono necessarie informazioni che non possono essere riportate nel modello F24 più comune, chiamato “ordinario”. Quali pagamenti possono essere eseguiti attraverso tale modello? In particolare, il modello F24 Elide viene utilizzato per pagare sanzioni e interessi relativi ai contratti di locazione. Tramite questo particolare tipo di F24 è possibile indicare quali risultano essere i dati relativi all’identificazione del proprietario e anche quelli dell’inquilino, nonché il codice che identifica il contratto per cui si effettuano i pagamenti. Non può essere utilizzato, invece, per effettuare i pagamenti per i quali è prevista la compensazione con crediti. Il “Modello F24 Elide” risulta essere reperibile presso le Poste Italiane oppure presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Se si paga attraverso Internet occorre ricordare che l’Agenzia delle Entrate permette sia di scaricare i Moduli F24 online, sia di pagare tale imposta attraverso il web e inviarla quindi per via telematica. Precisamente tale particolare modello di F24 serve per pagare: tributi speciali e compensi, imposta di registro,  IVA per immatricolazione o successiva voltura di auto, moto o loro rimorchi, che siano stati acquistati all’interno dell’UE, imposta di bollo, sanzioni e interessi relativi alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili.

Compilazione F24

Va ricordato che quando si compila il Modello F24 devono essere sempre inseriti i codici tributo esatti visto che proprio questi ultimi indicano le operazioni relative alle differenti imposte. Tale va compilato come segue:

  • Indicazione del Codice Tributo 109t
  • Firma
  • Inserimento Codice Fiscale

Tenendo presente tali questioni occorre ricordare la tempistica, che è generalmente di trenta giorni dalla stipula del contratto di affitto oppure immediata nei casi differenti dal primo evidenziato. Che si tratti di un contratto di locazione o di un’altra tipologia di necessità, questa imposta è obbligatoria per le finalità riportate precedentemente e valida anche per i contratti verbali, di conseguenza il mancato pagamento è da ritenersi evasione fiscale a tutti gli effetti. Per quanto riguarda la compilazione degli altri modelli, di solito l’inserimento dei dati varia a seconda della tipologia di modello da dover compilare. Nonostante le varianti, si può delineare uno schema utile con dei dati che andranno inseriti in tutti i modelli elencati. Vanno inseriti: il codice dell’ufficio destinatario del pagamento o che ha emesso l’atto nello spazio “codice ufficio”; il codice dell’atto a cui si riferisce il pagamento nello spazio “codice atto”. Se una persona effettua un pagamento per più atti, deve compilare tanti modelli quanti risultano essere gli atti. Inoltre va inserita la tipologia di versamento per la quale è prevista l’indicazione di particolari elementi identificativi nello spazio “tipo”. Nel caso di pagamento IVA per l’immatricolazione di un mezzo acquistato in uno dei Paesi UE nello spazio “elementi identificativi” occorre indicare: il tipo di veicolo (automobile, motociclo o ciclomotore), il numero del telaio, il codice tributo, l’anno a cui si riferisce il versamento. Per compilare gli altri modelli, è possibile guardare la linea guida presente anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Importo

Per quanto riguarda l’importo del Codice Tributo 109t, va detto che tale imposta si paga solo in casi specifici. Ad esempio, se si deve effettuare la registrazione dei contratti di comodato d’uso gratuito, l’imposta di registro si paga solo se il contratto è stato concluso per iscritto. Se il contratto è stato concluso verbalmente, l’imposta è dovuta solo se il proprietario risulti avere la volontà di ottenere delle agevolazioni Imu/Tasi. In tutti i casi l’imposta dovuta in caso di comodato d’uso gratuito è pari a 200 euro, da pagare con modello F23 con Codice Tributo 109t. È possibile calcolare l’importo del Codice Tributo 109t (se però si parla di registrazioni di atti giudiziari) andando sulla pagina dell’Agenzia delle Entrate, inserendo “ufficio finanziario” e indicando gli estremi dell’atto giudiziario, che possono essere: ente emittente, anno, natura, numero e sotto numero.

Causale RG

La causale RG riguarda la registrazione di atti giudiziari e per calcolare l’importo di deve tenere conto dell’importo fisso di 200 euro di cui si è parlato in precedenza, se si tratta di sentenze che non risultano avere un carattere patrimoniale, ma anche di una percentuale. Quest’ultima risulta variare dall’1% fino al 3% se la sentenza risulta essere riguardante beni mobili o immobili, denaro, altri diritti patrimoniali.

Comodato

Si è parlato di “comodato d’uso” riguardante alcuni contratti. Esattamente, questa espressione indica proprio un contratto in cui si prevede che un proprietario concede un immobile ad un’altra persona, e quest’ultima non pagherà un importo riguardante un affitto. È possibile stabilire un comodato sia per via verbale, sia attraverso la forma scritta. Nel primo caso, il contratto non deve essere neanch registrato, per questo non si deve pagare il Codice Tributo 109t. In realtà, sarebbe possibile registrare lo stesso il contratto di “comodato d’uso” stipulato oralmente, nel caso in cui si voglia usufruire degli sconti su Imu e Tasi.

Registrazione

Se si parla di “comodati d’uso”, la registrazione avverrà secondo una procedura ben precisa. Prima di tutto si deve compilare il modello 69 in duplice copia indicando nella tipologia “atto”, la dicitura “Contratto verbale di comodato d’uso gratuito”. In più si deve pagare, attraverso il modello F23, la cifra di 200 euro a titolo di imposta di registro con codice tributo 109t (importo valido sia per contratti scritti che verbali). Successivamente, vanno consegnati i documenti compilati all’Agenzia delle Entrate. Al fine di riuscire a compiere tale azione, sarà possibile chiedere assistenza presso un CAF oppure online sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.  In caso di contratto scritto, oltre ai suddetti documenti, si paga anche l’imposta di bollo, pari a 16 euro ogni 4 facciate scritte.

Agevolazioni IMU/TASI

Si è parlato di “Agevolazioni Imu e Tasi”. Tali “sconti” si possono usufruire se è stato stipulato un immobile in comodato d’uso gratuito, e risultano essere pari al 50% se si è stipulato il comodato d’uso con un figlio o con altri parenti di primo grado.

Altri Codici Tributo

Esistono altri tipi di Codici Tributo che trovi riassunti nell’articolo sui codici tributo più comuni, tra cui: