Addizionale Regionale 2019

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L’addizionale Regionale è una quota aggiuntiva dell’IRPEF dovuto dei contribuenti, richiesta dalle singole Regioni. Ogni singola Regione è quindi autorizzata dallo Stato a richiedere questa tassa ad ogni contribuente residente. L’aliquota massima è prevista dallo Stato, comunicata ogni anno secondo criteri stabiliti di volta in volta. Vediamo quanto e quando devono pagare i cittadini nel 2019.

Addizionale Regionale: quando si paga e gli scaglioni

Addizionale Regionale: La Disciplina di Legge

L’articolo 6 del decreto legislativo n. 68/2011 stabilisce che ogni Regione a statuto ordinario può discrezionalmente aumentare o diminuire l’aliquota di base dell’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche il cui acronimo e sigla è: Irpef, e che viene fissata dallo Stato.

La nuova normativa su base regionale è impostata su uno specifico criterio che prevede la gradualità relativa alle aliquote relazionate alle fasce di reddito imponibile. In questa maniera è stata data attuazione del principio costituzionale che prevede la progressività del prelievo.

Tale impostazione prevista dalla Carta Fondamentale, è partita dal 1° di Gennaio del 2015 e prosegue così da allora. Alcune Regioni d’Italia hanno due soli scaglioni superata una certa cifra, come la Calabria ad esempio, mentre molte hanno più scaglioni.

L’articolo 2 della legge regionale 20 dicembre 2006, n. 19, come modificato dall’articolo 34 della legge regionale n. 17/2014, prevede che l’aliquota dell’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) sia stabilita basandosi sugli scaglioni di reddito.

L’ammontare dell’addizionale Regionale

Per quanto riguarda il 2019 non ci sono stati aumenti dell’addizionale regionale. Anzi, in alcune Regioni tale imposta è addirittura diminuita.
Lo Stato ha stabilito una quota unica, pari all’1,23% per quanto riguarda l’addizionale Regionale. Ogni Regione ha però facoltà di modificare tale aliquota, motivando tale scelta con specifiche necessità del momento. Esistono anche particolari riduzioni, agevolazioni o altri tipi di diminuzione della tassa, di cui si può usufruire in specifiche situazioni. Anche queste misure variano a seconda delle Regione che si considera.

A titolo di esempio vediamo ora le aliquote utilizzate in specifiche Regioni italiane

Lombardia

Aliquota Fascia di applicazione
1.23


1.58


1.72


1.73


1.74

fino a 15000.00 euro


oltre 15000.00 e fino a 28000.00 euro


oltre 28000.00 e fino a 55000.00 euro


oltre 55000.00 e fino a 75000.00 euro


oltre 75000.00 euro

Abruzzo

1.73 Aliquota Unica

Lazio

1.73


2.73


2.93


3.23


3.33

fino a 15000.00 euro


oltre 15000.00 e fino a 28000.00 euro


oltre 28000.00 e fino a 55000.00 euro


oltre 55000.00 e fino a 75000.00 euro


oltre 75000.00 euro

Puglia

1.33


1.43


1.71


1.72


1.73

fino a 15000.00 euro


oltre 15000.00 e fino a 28000.00 euro


oltre 28000.00 e fino a 55000.00 euro


oltre 55000.00 e fino a 75000.00 euro


oltre 75000.00 euro

Liguria

1.23


1.81


2.31


2.32


2.33

fino a 15000.00 euro


oltre 15000.00 e fino a 28000.00 euro


oltre 28000.00 e fino a 55000.00 euro


oltre 55000.00 e fino a 75000.00 euro


oltre 75000.00 euro

 

Chi la deve pagare

Tale questione è molto semplice, devono pagare l’addizionale Regionale tutti coloro che per l’anno 2018 sono tenuti a saldare una quota per l’IRPEF. Ovviamente dopo aver sottratto le spettanti detrazioni d’imposta e gli eventuali compensi ricevuti all’estero (solo nel caso in cui tali compensi siano stati assoggettati al pagamento di imposta a titolo definitivo).

In sostanza, chi nel 2019 ha dovuto pagare una quota sufficientemente consistente di IRPEF, ha l’obbligo di pagare anche l’addizionale Regionale.

Chi non paga l’addizionale regionale

Alcune categorie di contribuenti non sono tenute a saldare questo tipo di tributo. Da quanto ci spiega l’Agenzia delle Entrate si tratta di:

  • Chi possiede esclusivamente redditi esenti dal pagamento dell’IRPEF.
  • Coloro che presentano redditi soggetti all’imposta sostitutiva dell’IRPEF.
  • I contribuenti che hanno scelto la tassazione separata.
  • Nei casi in cui l’imposta, sottratte le opportune detrazioni e i crediti d’imposta, non supera i 10,33 euro.

Le agevolazioni

Visto che le Regioni hanno libertà di stabilire le aliquote da applicare per il pagamento delle addizionali regionali, hanno anche la facoltà di offrire eventuali agevolazioni. Solitamente si tratta di aliquote particolarmente favorevoli per specifiche categorie di cittadini.

Le agevolazioni sono presenti in quasi tutte le Regioni, ma presentano carattere assai differente da caso a caso. Ad esempio alcune Regioni offrono una detrazione dell’imposta da applicare per ogni figlio a carico, come fa la Sardegna per chi ha un reddito imponibile inferiore ai 50.000 euro.
In Veneto invece sono disponibili particolari agevolazioni per i nuclei familiari che comprendono un disabile.

Tali agevolazioni sono stabilite di anno in anno dalle Regioni, è quindi importante verificarne la disponibilità e la consistenza prima di calcolare il tributo da saldare.