Addizionale Regionale Emilia Romagna

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Addizionale Regionale Emilia Romagna, quando si paga e come vengono suddivisi gli scaglioni.

Addizionale Regionale Emilia Romagna: La Disciplina di Legge

L’articolo 6 del decreto legislativo n. 68/2011 stabilisce che ogni Regione a statuto ordinario può discrezionalmente aumentare o diminuire l’aliquota di base dell’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche il cui acronimo e sigla è: Irpef, e che viene fissata dallo Stato.

La nuova normativa su base regionale è impostata su uno specifico criterio che prevede la gradualità relativa alle aliquote relazionate alle fasce di reddito imponibile, in questa maniera è stata data attuazione del principio costituzionale che prevede la progressività del prelievo.

Tale impostazione prevista dalla Carta Fondamentale, è partita dal 1° di Gennaio del 2015 e prosegue così da allora anche se talune Regioni d’Italia hanno due soli scaglioni superata una certa cifra come la Calabria ad esempio, mentre tutte le altre hanno più scaglioni.

L’articolo 2 della legge regionale 20 dicembre 2006, n. 19, come modificato dall’articolo 34 della legge regionale n. 17/2014, prevede che l’aliquota dell’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) venga stabilita basandosi sugli scaglioni di reddito.

Aliquote IRPEF 2017

L’Irpef ovvero l’imposta sul Reddito delle Persone Fisiche è una tassa di tipo diretto e progressivo. Sulla base che è il totale dei redditi del contribuente, il soggetto pagatore deve versare l’imposta basandosi sul proprio scaglione di reddito. Le aliquote Irpef per il 2017, sono da applicarsi in riferimento ai redditi del 2016.

Emilia-Romagna Percentuale Minima (%): 1,33% Percentuale Massima (%): 2,33%

Scaglioni di Reddito e percentuali:

  1. fino a 15000.00 euro, 1,33%
  2. oltre 15000.00 e fino a 28000.00 euro, 1,93%
  3. oltre 28000.00 e fino a 55000.00 euro, 2,03%
  4. oltre 55000.00 e fino a 75000.00 euro, 2,23%
  5. oltre 75000.00 euro, 2,33%

Notizie relative all’anno passato

La Legge di Stabilità è andata a sospendere la possibilità di accrescere l’addizionale Irpef e l’impatto di ciò ha avuto chiaramente dei risvolti, si sta verificando nell’anno corrente il risvolto principale, e in conseguenza di questo nella dichiarazioni dei redditi 2016 i contribuenti devono fare i conti con gli incrementi che erano stati decisi nel 2015.

La maggior stragrande maggioranza delle Regioni ha lasciato le aliquote invariate, ma va detto che per gli scaglioni medio-alti, ovvero quelli che superano la soglia dei 35mila euro la tassazione in oggetto è diventata più alta, tra le regioni in cui ciò si attesta si trovano:

  • Lazio
  • Piemonte
  • Liguria

Poi qualche aumento ma in misura minore per:

  • Lombardia
  • Emilia-Romagna

Addizionale Regionale Emilia Romagna, aumenti e riduzioni

Visto che anche per questa Regione vi è stato un aumento delle aliquote medio-alte ecco il quadro generale:

Fino a 15mila euro, vi è l’applicazione di un aliquota all’1,33%, che risulta però più bassa della precedente di 0,10 punti percentuali.

Se si osservano i cosiddetti “termini assoluti” ci si accorge che il risparmio si può tradurre in circa 15 euro all’anno in meno di Irpef regionale.

E’ solo il primo scaglione però che paga meno per le aliquote dell’anno precedente di riferimento, ovvero il 2016, tutti gli altri quattro scaglioni sono stati aumentati. Diminuisce quindi il carico fiscale unicamente per coloro che guadagnano fino a 35mila euro annui, tutti gli altri non usufruiranno di tale riduzione.

 

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