Tan, taeg e ammortamento alla francese

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Quando ci si appresta a chiedere un mutuo o comunque un finanziamento presso un istituto di credito è importante tener presente dati come Tan e Taeg.

TAN

Il TAN, ovvero Tasso Annuo Nominale, rappresenta l’interesse annuo applicato rispetto all’ammontare di un prestito e che deve essere corrisposto al termine dell’anno al proprio finanziatore.
In realtà nella pratica si usa addebitare una quota di questo tasso di interesse su ogni rata pagata e non interamente a fine anno. In questo modo il tasso effettivo di interesse è superiore rispetto al tasso nominale. Questo vuol dire che se si decide di pagare il TAN in modo frazionato durante l’anno anziché pagare ad esempio un TAN effettivo del 20% si pagherà il 22%

TAEG

Il TAEG invece rappresenta il Tasso Annuo Effettivo Globale. Quest’ultimo consente di avere un’idea chiara e precisa del costo del finanziamento richiesto.
Il TAEG è un tasso virtuale in quanto il suo scopo non è quello di permettere il calcolo delle rate, bensì offre la possibilità di ottenere il costo globale del prestito.
Per costo globale del prestito si intendono tutte le spese che vanno sostenute obbligatoriamente per l’apertura ed il pagamento del finanziamento.
Il TAEG è un ottimo punto di riferimento per decidere quale finanziamento sia economicamente più conveniente tra quelli presi in considerazione. Basta infatti confrontare il TAEG di due prestiti ed è facile capire quale costa di più.
Per quanto concerne i mutui il termine TAEG è in genere sostituito con l’acronimo ISC – Indicatore Sintetico di Costo.

Differenza TAN e TAEG

Il TAN è utilizzato per il calcolo delle rate ed esprime il tasso puro, ossia gli interessi passivi che bisogna corrispondere per aver ottenuto il prestito.
Il TAEG invece è il costo reale, ovvero è in grado di evidenziare tutte le variabili che influiscono sul costo effettivo.
Esempio: “Nelle considerazioni sui tassi è consuetudine misurare la spesa annua in interessi. Un costo di 50 Euro su un finanziamento di 1.000 Euro rimborsato dopo un anno vuol dire pagare il 5%. Ciò corrisponde al Tasso Annuo Nominale (T.A.N.) del prestito. ”
Con questa semplice considerazione tuttavia non vengono prese in considerazione dati importanti come la tipologia di rimborso e le spese dell’operazione.

Tipologia di rimborso: ammortamento alla francese

La tipologia di rimborso frequentemente usata da quasi tutti gli istituti di credito è l’ammortamento alla francese, ovvero a rata costante.
Con l’ammortamento alla francese il pagamento degli interessi è frazionato su ogni singola rata.
Questa tipologia di rimborso è particolarmente vantaggiosa per chi concede il prestito in quanto consente di ottenere anticipatamente gli interessi, anziché aspettare la fine dell’anno.

Il procedimento intacca quindi il tasso effettivo, mentre non modifica il tasso nominale. La differenza tra i due tassi aumenta con l’incremento del tasso e l’aumentare del numero delle rate.
Esempio: “ESEMPIO: Consideriamo un prestito al Tasso Nominale del 5% annuo. Se il pagamento avviene semestralmente (2 rate all’anno) il Tasso Effettivo sarà pari al 5,06%. Con il pagamento mensile (12 rate annue) ammonterà al 5,12%.
Invece un Tasso Nominale del 20%, regolato con pagamento mensile aumenterà fino al 21,9%, con una differenza di quasi due punti rispetto al Tasso Nominale.”
Con l’ammortamento alla francese si paga inizialmente una quota d’interessi molta alta che decresce nel tempo e una quota capitale inizialmente bassa che aumenta in modo progressivo.
In questo modo non conviene estinguere anticipatamente il debito in quanto il debito residuo è sempre molto cospicuo.