Strumenti finanziari per studenti

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Quando la crisi economica mette in ginocchio intere società, e genera un vuoto assoluto di certezza nel futuro, esistono solo due modi per fronteggiarla. O produrre a basso costo oppure produrre meglio di altri. Escludendo la prima ipotesi che non si sposa con le realtà sociali e tanto meno alle discipline Europee del mercato del lavoro, rimane da percorrere solo la seconda strada. Produrre meglio significa avere un primato di conoscenze e di tecniche che sovrasta le concorrenze. Tale capacità è comunemente definita Know How.

Investire sui giovani e sulla cultura significa investire nelle menti che un giorno implementeranno con ricerca, intuito e genialità quel Know How che ha sempre fatto la differenza tra il Made in Italy ed il resto del mondo.

Decine di migliaia di studenti, ogni anno, ottengono una borsa di studio che purtroppo per carenza di risorse non è sempre onorata dalle istituzioni eroganti. Garantire l’accesso al credito al fine di sostenere il diritto allo studio alle fasce meno ambienti è una scelta quasi vincolata. Il problema di fondo, però, rimane la conciliazione tra le rigide regole di garanzia del credito e l’accesso ad esso a coloro che garanzie non hanno. Tale problematica è stata superata con diverse iniziative provenienti da diversi intermediari finanziari (perlopiù istituti di credito bancario). Gli strumenti che vengono messi a disposizione sono di diversa tipologia e vanno da semplici servizi gratuiti ad anticipi sul pagamento tasse fino al prestito d’onore. In questa sede verrà accennata la natura degli strumenti senza fare riferimento agli istituti di credito eroganti tuttavia ogni istituto arricchisce questi strumenti simili rendendoli unici come prodotto; comunque la loro natura non varia.

Alcuni istituti di credito consentono ai giovani studenti la possibilità di aprire un conto corrente e ricevere un finanziamento a tasso zero per una cifra che varia a seconda dell’istituto erogante che solitamente si attesta tra i 2 mila ed i 5 mila euro. Anche il conto corrente è esente da spese di gestione. Sempre in tale ottica possono essere corrisposti prestiti più corposi che superano i 15 mila euro per frequenza di master o corsi di alta formazione. A tali somme viene attribuito l’interesse più basso applicato sul mercato e ridotto di una ulteriore percentuale che oscilla dal 30% al 50%. Questi strumenti per quanto convenienti necessitano comunque di alcune garanzie. Altri Istituti di credito propongono una soluzione simile al prestito d’onore. La banca si fa garante del pagamento delle tasse universitarie, unico vincolo è l’operosità dello studente che dovrà aver ottenuto un punteggio di diploma di almeno 90/100 o, in alternativa, abbia conseguito una laurea triennale con un punteggio minimo di 95/110. In aggiunta ai primi due vincoli di accesso si somma la media voti dello studente durante il suo piano di studi che deve essere superiore o uguale a 26/30. La restituzione del prestito non avviene prima della fine del percorso di studi che è di cinque anni. Al termine del percorso, l’ormai non più studente, può decidere se rimborsare a saldo in un’unica soluzione oppure a rate mensili distribuite in un tempo di 10 anni. Da ricordare che l’abbandono degli studi fa perdere qualsiasi diritto.

Il meccanismo sopra esposto non è un prestito d’onore, tuttavia la differenza è minima anche se di enorme differenza. Fatti salvi i precedenti impegni assunti dalla banca la grande differenza consta nella restituzione delle somme percepite in anticipo durante il percorso di studio. Nel prestito ad Honorem le somme sono restituite quando lo studente entra nel mondo del lavoro a fronte della percezione di un reddito minimo. Se il debitore una volta entrato nel mondo del lavoro a fronte di licenziamento non può onorare il prestito le rate sono sospese e riprenderanno quando sarà reimmesso nel mercato del lavoro.
In conclusione le banche riducono i rischi del credito con le potenzialità dimostrate dallo studente durante il percorso formativo che garantisce ampie possibilità di riuscita nel mondo del lavoro, anzi molti istituti operano a stretto contatto con le Università e tendono a formare direttamente i neo laureati per poi inserirli nei loro organici o con ditte parallele che partecipano al poggetto di formazione professionale. Gli strumenti finanziari come il prestito d’onore premiano il merito, garantiscono un inserimento nel mercato del lavoro ed incrementano il Know How che è l’unico rimedio alla crisi economica.