Prestiti a dipendenti privati, come si ottengono?

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Quando un dipendente pubblico deve chiedere un prestito, la procedura è meno complicata e l’accettazione è generalmente più semplice, a meno che non ci siano condizioni negative precedenti, questo perché il lavoratore ha uno stipendio fisso dimostrabile e sicuro.

Il discorso può essere un po’ diverso se parliamo di prestiti a dipendenti privati, questo perché, prima di concedere il finanziamento, la Banca o l’ente creditizio deve verificare il tipo di contratto di lavoro con cui si è stati inquadrati e l’affidabilità dell’azienda per cui si lavora.

Dopo aver verificato che ci siano tutte le condizioni favorevoli, è possibile fare richiesta di un prestito, molti istituti di credito sono soliti proporre prestiti per dipendenti privati molto convenienti, con condizioni interessanti a seconda delle esigenze del lavoratore.
Questi prodotti finanziari permettono di accedere al credito per delle spese importanti ma anche per avere a disposizione liquidità.

Sul mercato ci sono tantissimi prodotti finanziari e tanta concorrenza, riuscire a trovare il migliore è davvero difficile, molto dipende anche dal tipo di esigenze che si devono soddisfare, in linea di massima si consiglia sempre di visionare quante più proposte possibili, verificare gli interessi, le variazioni dei tassi, la durata e le spese accessorie.

Come richiedere un prestito per dipendenti privati?

Come accade per qualsiasi prestito, per avviare la pratica, bisogna presentare presso l’istituto di credito alcuni documenti essenziali quali la carta d’identità, il codice fiscale e la busta paga.

Questi sono i documenti che solitamente vengono richiesti, ma alcuni enti creditizie potrebbero volerne di aggiuntivi per approfondire le verifiche, tra i più comuni vi è l’estratto conto bancario degli ultimi sei mesi e il cud.

Prestiti per dipendenti privati cattivi pagatori

Nel caso il dipendente dell’azienda privata è stato segnalato come cattivo pagatore nella centrale rischi o hanno subito un protesto, possono comunque ottenere il prestito attraverso la cessione del quinto dello stipendio.

Con la cessione del quinto dello stipendio la banca si assicura il pagamento della rata, questo perché il rimborso avviene direttamente sulla busta paga mensile del lavoratore, su cui verrà trattenuta la cifra da rimborsare periodicamente.

L’istituto di credito si sente al sicuro, perché a pagare la rata del prestito del dipendente sarà direttamente il datore di lavoro e non chi fa richiesta; il datore di lavoro non può assolutamente rifiutarsi di concedere questa possibilità al lavoratore nel caso ne faccia richiesta.

I dipendenti privati possono anche avere prestiti agevolati, alcune finanziarie stipulano convenzioni con grandi aziende, queste prevedono condizioni molto agevolate per i tassi di interesse, le modalità di erogazione e il rimborso.

Si tratta, comunque, di agevolazioni riservati a dipendenti di grandi aziende con almeno un centinaio di lavoratori.

Per avere informazioni in merito alla richiesta del prestito, ci si può rivolgere direttamente all’ufficio del personale della propria azienda o al datore di lavoro nel caso si lavori in una ditta a conduzione familiare, sarà lui a darti tutte le informazioni necessarie per richiedere il finanziamento o in caso, si documenterà per farlo.