Guida ai finanziamenti a fondo perduto

I finanziamenti a fondo perduto rappresentano un utile supporto creditizio da parte di tutti quei soggetti che desiderano avviare o sviluppare la propria iniziativa di impresa. Permettono infatti di ricorrere ad una linea di sostegno particolarmente agevolata. Come suggerisce lo stesso nome, infatti, i finanziamenti a fondo perduto non necessitano di restituzione del capitale. A volte questo è vero per l’intera cifra ottenuta, altre volte solo in parte. Si tratta comunque di opportunità che è bene non farsi scappare.
Nell’ultimo periodo a causa dell’emergenza sanitaria il Governo ha introdotto nuovi finanziamenti a fondo perduto. Qui parliamo invece dei fondi disponibili sempre, anche al di fuori della problematica covid-19. Di fatto sono quindi “più facili” da ottenere, nel senso che i requisiti non sono correlati alla problematica economica oggi contingente.

Finanziamenti a fondo perduto per giovani

Una buona parte dei finanziamenti a fondo perduto oggi disponibili fa riferimento ai giovani che desiderano avviare un’attività in proprio. I fondi resi ciclicamente disponibili a tal fine sono gestiti da enti europei, regionali, provinciali e comunali, sulla base delle esigenze territoriali attraverso l’emissione di bandi.

Una quota rilevante è ascrivibile ai fondi europei all’imprenditoria giovanile, mentre gli interventi nazionali in materia di agevolazioni ai giovani imprenditori sono ricondotti all’interno dei benefit previsti per l’autoimpiego, da Invitalia. Non mancano naturalmente i fondi all’imprenditoria giovanile su base regionale, provinciale, comunale o altri enti territoriali locali.

In linea di massima, l’ottenimento di tali finanziamenti a fondo perduto per giovani imprenditori dovrà poggiare sulla presentazione di un business plan. Si tratta di un piano di impresa, che dovrà contenere tutte le informazioni economiche, finanziarie, commerciali e di marketing dello sviluppo potenziale della propria idea di impresa.

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Finanziamenti a fondo perduto per donne

Anche per le donne imprenditrici è oggi possibile ricorrere a diverse forme di finanziamento a fondo perduto, destinati da fondi europei o da enti regionali. Non si tratta comunque dell’unica forma di beneficio rivolta alle donne imprenditrici: sia sufficiente ricordare la riduzione di imposta, con la fruizione di un credito detraibile dall’imposta lorda nella dichiarazione dei redditi.

Di norma, i finanziamenti a fondo perduto per donne imprenditrici sono rivolti a piccole e medie imprese (ovvero, imprese che hanno meno di 50 dipendenti, fatturato annuo non superiore a 5 milioni di euro e attivo patrimoniale non eccedente i 2 milioni di euro) con componente femminile rilevante (ditte individuali gestite da donne, società cooperative o di persone costituite per la maggior parte da donne, società di capitali le cui quote di partecipazione siano in possesso di donne per percentuali maggioritarie).

Come trovare i finanziamenti

Come sopra anticipato, i finanziamenti a fondo perduto possono essere erogati da diverse istituzioni / enti. Una buona parte è comunque ascrivibile a finanziamenti di natura comunitaria, stanziati prevalentemente su quei territori nei quali si evidenzia un forte gap nel tessuto imprenditoriale ed economico, e dunque ritenuti meritevoli di uno specifico supporto da parte dell’Unione Europea.

Altri finanziamenti a fondo perduto sono invece erogati da parte delle istituzioni locali: dalle regioni alle province, passando per i comuni. Non sono poche le iniziative che gli enti territoriali hanno avuto modo di lanciare negli ultimi anni per poter supportare le esigenze di giovani, donne, persone uscite dal mondo del lavoro e tanti altri potenziali soggetti beneficiari.

Un cenno di riferimento deve inoltre essere attribuito alle Camere di Commercio, spesso a livello territoriale propongono delle valide iniziative di sostegno all’imprenditoria.

Dunque, da dove iniziare per poter trovare i finanziamenti a fondo perduto adatti per la propria idea di impresa? Da dove partire per poter trovare della liquidità utile per poter supportare l’iniziativa aziendale?

Cercare questi finanziamenti

Il primo passo è quello di consultare i siti internet di maggiore utilità in tal senso. Potete iniziare con il sito internet di Invitalia: propone tutte le agevolazioni previste in materia di autoimpiego e autoimprenditorialità. L’ente può essere contattato direttamente per poter ottenere maggiori informazioni. Oppure potete procedere alla consultazione delle istituzioni comunitarie o di quelle nazionali (il Ministero dello Sviluppo Economico è un buon punto di partenza, ad esempio).

Localmente, un’occhiata è doverosa sui siti internet delle Regioni, province e comuni di riferimento, e ancora quello della Camera di Commercio territorialmente competente.

Ricordate infine di informarvi attraverso quotidiani e media di settore, e di domandare un parere al vostro consulente (consulente d’azienda, commercialista, ecc.). Spesso è la persona più informata su ciò che accade, in relazione alle varie forme di agevolazione che è possibile ottenere, sulla base delle vostre caratteristiche e delle vostre idee di impresa.

Potete anche rivolgervi a banche e associazioni di imprese. In effetti spesso posseggono le competenze necessarie per potervi indirizzare a specifiche linee di intervento. Potranno essere di utilità per il raggiungimento degli obiettivi che vi state prefiggendo.