Funzione del TFR nella cessione del quinto

0
633

La cessione del quinto permette di ottenere più facilmente, rispetto agli altri tipi di prestito personale, la somma richiesta per portare a termine i propri progetti. Il motivo principale è la maggiore garanzia di rimborso da parte del cliente, il quale restituisce mensilmente la rata prevista dal piano di ammortamento, detraendo dalla busta paga (o dalla pensione) il 20%.

Ad ulteriore garanzia, nel caso dei dipendenti, viene introdotto anche il TFR (trattamento di fine rapporto) maturato dal lavoratore nel corso della sua storia lavorativa.

Importanza del TFR per saldare il debito

La funzione del TFR è dunque quella di deposito di emergenza nel caso in cui il lavoratore perda il proprio impiego: non potendo più prelevare dallo stipendio, la società finanziaria può recuperare parzialmente o totalmente il debito rimasto da saldare direttamente dalla somma nota un tempo come “liquidazione”.

E se il TFR non c’è?

Quando il lavoratore con contratto a tempo indeterminato è stato appena assunto, oppure il dipendente ha già utilizzato la somma accumulata nel TFR, cessa la funzione di garanzia di questo tesoretto: come è possibile dunque accedere ugualmente al finanziamento tramite cessione del quinto?

Per venire incontro ai clienti con queste esigenze, la legge che regola il sistema creditizio italiano ha previsto una serie di prestiti denominati Cessione No TFR. Si tratta ovviamente di un prestito che, in sede di istruttoria, non avendo le stesse garanzie del prodotto da cui deriva, avrà un accesso molto più limitato al credito, con una drastica riduzione dell’importo che si può richiedere.

Requisiti per la cessione del quinto

Sia nel caso in cui sia presente il TFR, sia nei casi di cessione no TFR, la persona che richiede il finanziamento deve possedere i seguenti requisiti:

dipendente a tempo indeterminato, impiegato in aziende con più di 16 dipendenti (questo requisito è necessario perchè aziende di questo tipo hanno maggiori restrizioni in caso di licenziamento);

limite di età pari a 60 anni per uomini e 55 per le donne, da considerarsi raggiungi al termine del contratto di finanziamento;

in caso di datore di lavoro indicato come azienda, questa deve possedere necessariamente forma giuridica come società di capitali (Spa, Srls, Sapa).

Anzianità di servizio di almeno 3 mesi (o, in altri casi, 6 mesi)

Durata e importo del prestito

Grazie alla garanzia di uno stipendio mensile da cui prelevare un quinto per ripagare la rata del prestito, è possibile ottenere in maniera molto più snella un finanziamento da rimborsare entro un periodo massimo di 5 anni.

Grazie alla funzione di garante operata dal TFR, è possibile ottenere un montante massimo superiore anche ai 50.000 euro, ideale per chi vuole soddisfare il sogno di una vita, un viaggio con soggiorno in day use hotel, o vuole investire ad esempio per un progetto in cui crede.

(Visited 94 times, 1 visits today)

LEAVE A REPLY

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.