Eccessivo indebitamento: quali strumenti utilizzare per superare tale situazione

Il concetto di eccessivo indebitamento è purtroppo una realtà per molti, che però si può risolvere.
È molto comune oggi, anche per via della crisi economica scatenata dalla pandemia, trovarsi in una situazione debitoria particolarmente complessa e non trovare apparentemente una maniera per venirne fuori. Scopriamo insieme quali comportamenti adottare ed a chi rivolgerci per poter affrontare la situazione nella maniera migliore ed estinguere il proprio debito il più facilmente e rapidamente possibile.

Come comportarsi quando i debiti sono insostenibili 

Nell’ipotesi in cui ci si dovesse rendere conto di non poter far più fronte ai debiti, anche solo potenzialmente, risulta fondamentale chiedere il parere di un professionista, in quanto la tempestività risulta fondamentale per evitare conseguenze spesso spiacevoli. Al fine di reperire la consulenza di un avvocato esperto nel settore si può far riferimento anche ad alcuni siti online che si occupano di consulenza, come ad esempio debitobancario.it.

Se non si dovesse intervenire in tempo c’è il rischio che i creditori possano adire le vie giudiziarie chiedendo ingiunzione di pagamento o addirittura il pignoramento dei beni del debitore, in particolare dei beni su cui era stata iscritta l’ipoteca al momento dell’emissione del mutuo o del finanziamento.

Una simile situazione potrebbe risultare di difficile risoluzione, ma non bisogna temere in quanto l’ordinamento mette in mano al debitore numerosi strumenti per potersi tutelare ed evitare di giungere alle conseguenze più gravi che possano derivare dall’inadempimento.

eccessivo indebitamento

Gli strumenti di tutela per il debitore 

Prima di giungere al pignoramento dei beni del debitore, sono numerose le soluzioni che possono portare alla cancellazione del debito. Molto spesso sono le stesse banche o finanziarie ad aver interesse ad una risoluzione che non preveda il ricorso alle vie legali, molto spesso infatti tale iter risulta farraginoso ed anche abbastanza dispendioso dal punto di vista economico.

Uno degli strumenti maggiormente utilizzati è quello del saldo e stralcio del debito, una pratica assai diffusa grazie alla quale il debitore ottiene uno sconto sull’ammontare totale del debito e la banca ottiene il pagamento immediato di almeno una parte delle somme che gli erano originariamente dovute. Talvolta questa pratica può portare a sconti molto cospicui, con conseguente grande vantaggio per il cliente. Ovviamente l’ottenimento del saldo e tralcio non rappresenta un diritto per il cliente ma solo una possibilità che deve essere accettata anche dal creditore con la stipulazione di uno specifico accordo.

In alternativa al saldo e stralcio si può ricorrere ad una ristrutturazione del debito. Tale ristrutturazione può avvenire sia in accordo con la banca o la finanziaria, attraverso una rinegoziazione del mutuo, con conseguente aumento degli interessi da corrispondere, sia in assenza del consenso del creditore. L’ordinamento pone infatti in mano al debitore la possibilità di chiedere l’esdebitazione, procedura con la quale può estinguere il proprio debito a seguito della redazione di un piano di rientro. Per ricorrere a tale strumento è però necessario che ricorrano i presupposti di legge.

Saldo e stralcio o ristrutturazione del debito? 

Entrambi gli strumenti possono rivelarsi notevolmente utili e portare molti benefici al debitore, chiaramente la valutazione sull’utilizzo dell’uno o dell’altro deve essere effettuata cosa per caso, possibilmente avvalendosi della consulenza di un professionista.