Prestito d’onore: cos’è, requisiti e chi può richiederlo

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Prestito d’onore: quali sono i requisiti e chi può ottenerlo? Iniziare una qualunque attività imprenditoriale, oppure trovare i soldi per poter seguire gli studi che si desiderano, è sempre molto difficile. La crisi, i problemi a chiedere prestiti se non si hanno garanzie o se si è troppo giovani, la paura di chiedere un prestito senza sapere se lo si potrà o meno restituire. Ma anche solo l’idea di avere delle rate di un prestito “sulle spalle” per molti anni tendono a spaventare, giustamente, i giovani.

Tuttavia, oggi c’è una modalità di prestito di viene incontro ai giovani o a persone che intendono aprire un’azienda, stiamo parlando del prestito d’onore.

Prestito d’onore: Cos’è e chi può richiederlo

Il prestito d’onore è una tipologia di prestito che gode di una agevolazione finanziaria creata per andare incontro a studenti e poter finanziare nuove attività imprenditoriali, solitamente sotto forma di ditte individuali o società (che si possono fondare in maniera molto più facile grazie alle norme fatte negli ultimi anni).

La modalità di prestito è quella offerta anche dai bandi europei per società private e giovani: il prestito viene concesso con condizioni agevolate ed è diviso in due parti, una a fondo perduto e una attraverso un finanziamento a tasso agevolato che va rimborsato, solitamente, tra i 5 e gli 8 anni di tempo (in base, ovviamente, al tipo di prestito d’onore che si vuole fare). Leggi anche Prestito Agevolato cos’è e come si ottiene.

Spesso, in questo tipo di prestiti, ci sono dei vantaggi quando si richiedono prestiti per attività innovative, investimenti in settori nuovi o in aree svantaggiate, il che sottolinea l’idea dietro il prestito d’onore, ossia quella di favorire lo sviluppo delle microimprese.

I destinatari, genericamente, di questo tipo di prestito sono giovani under 35 (ovviamente dai 18 anni d’età) e donne, ma ci sono alcuni prestiti anche specifici per disoccupati over 35. Oltre, nello specifico, agli studenti, che sono una categoria a parte per i quali i prestiti d’onore aiutato il percorso di studi.

Destinatari del prestito d’onore

Come abbiamo detto, i destinatari del prestito d’onore si possono dividere in tre grandi categorie: i giovani imprenditori, quindi finanziamenti per l’imprenditoria; gli studenti, che ricevono finanziamenti per il percorso di studi; gli over 35, che hanno accesso a terminate tipologie di prestito d’onore. Leggi anche come ottenere il Piccolo prestito INDAP.

Studenti

Trattiamo per primi i prestiti d’onore per studenti, particolari rispetto agli altri in quanto si tratta, nello specifico, di finanziamenti agevolati a ragazzi che devono affrontare, o stanno affrontando, un percorso universitario o che stanno frequentando un corso di specializzazione post-laurea, sia in Italia che all’Estero.

Sono molti gli istituti bancari, che lavorando in collaborazione con le università, sono atti a garantire agli studenti inoccupati o comunque in condizioni difficoltose, dai 18 ad un massimo che può arrivare fino a 35 anni.

I vantaggi sono diversi: le banche ed i vari istituti di credito concedono prestiti, come quello d’onore, a condizioni piuttosto privilegiate, rispetto un normale prestito. I tassi e le spese sono molto ridotte, inoltre c’è anche la possibilità di aspettare fino ad un massimo di due anni per la restituzione

Successivamente al periodo di erogazione del prestito, ovvero nel periodo durante il quale non è prevista alcuna rata ancora, è possibile scegliere fra due opzioni:

  • La prima è quella di impegnarsi sin da subito a restituire il denaro avuto
  • O richiedere un periodo che viene definito “di grazia”, che di solito dura massimo due anni, durante il quale non si è tenuti a pagare le rate. Questo periodo di grazia è solitamente concesso ai giovani al fine di agevolarli, senza sentire sin da subito l’onere di dover restituire la cifra all’istituto al quale si è rivolto per l’agevolazione.

Spesso le banche o comunque i vari istituti di credito hanno convenzioni con le università e ciò comporta una serie di vantaggi aggiuntivi. E’ quindi importante informarsi presso il proprio ateneo e chiedere se ci sono istituti che collaborano, al fine di ottenere un prestito d’onore ancora più conveniente. Ad esempio la LUISS Guido Carli di Roma. Cos’è il prestito chirografato? 

L’esempio dell’università LUISS

L’Università LUISS Guido Carli di Roma ha stretto delle convenzioni con due istituti bancari, Intesa Sanpaolo e Unicredit, allo scopo di poter far accedere i propri studenti ad un prestito d’onore così da sostenere le loro spese di studio.

Per quanto riguarda l’Intesa Sanpaolo, il prestito d’onore consiste nell’apertura di una linea di credito, sul quale i soldi vengono versati in rate semestrali, e sia l’importo che le rate sono variabili in base all’anno di inscrizione all’università nel quale si chiede il prestito: da un massimo di 50.000 € in cinque anni se lo si richiede al primo anno di una quinquennale ad un minimo di 8000 € in un anno se lo si richiede all’ultimo anno di un Master o della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali.

I requisiti per poter accedere a questo tipo di prestito sono nient’altro che l’iscrizione al primo anno di un qualunque corso o un numero di crediti minimo in base al corso e all’anno che si frequenta. La restituzione, invece, può essere effettuata in un massimo di 15 anni e uno studente può anche decidere di sfruttare due anni iniziali post-laurea di “grazia” nei quali le rate non partiranno, ma l’interesse maturerà lo stesso.

Per quanto riguarda Unicredit, invece, il prestito d’onore è molto meno variabile: Lo può chiedere chiunque sia iscritto alla LUISS, a qualunque anno, per un massimo di 25.000 € in rate annuali. E per ottenerlo bisogna non solo essere iscritti regolarmente ad un corso, ma essere anche maggiorenni e avere la residenza in Italia. La restituzione, invece, è più flessibile: in 84 mesi per importi fino a 5000 € e in 180 mesi per importi superiori a 5000 €, ma la differenza è nel periodo di grazia: Sempre di 2 anni ed “incluso” nei mesi massimi di restituzione, nel caso di Unicredit non matureranno interessi.

Over 35

Il prestito d’onore per gli over 35 non è specifico per gli over 35, ma stiamo parlando del prestito d’onore per lavoro autonomo, che non ha un limite di età (possono richiederlo over 35, ma anche over 50, over 60 etc.) e può essere richiesto per finanziare qualunque attività realizzata come una ditta individuale.

Questo tipo di finanziamento, tuttavia, ha un limite massimo di 25.800 €, dei quali il 40% (ossia 10.320 €) a fondo perduto e il restante 60% (ossia 15.480 €) da restituire attraverso un finanziamento a tasso agevolato.

Imprenditoria

La richiesta del prestito d’onore per l’imprenditoria si divide in due “rami”: prestiti per le microimprese o prestiti per i franchising.

Nel caso delle microimprese, con un prestito d’onore è possibile creare società che si occupano di produzione di beni o fornitura di servizi (altri servizi come produzione di beni d’agricoltura, commercio, trasporti, servizi socio-assistenziali e formazione sono esclusi o sospesi dal CIPE e/o da disposizioni della Comunità Europea).

Il prestito è richiedibile una volta fondata una società semplice, non una società per azioni, a patto che almeno la metà (il 50%, tecnicamente) dei soci sia residente nel territorio in cui la società agirà e abbiano almeno 6 mesi di disoccupazione prima della domanda. La cifra massima che è possibile chiedere con il prestito d’onore a questo scopo è 129.000 €, IVA esclusa, da restituire in parte con un finanziamento e in parte a fondo perduto. Leggi anche prestiti aziendali: la guida.

La richiesta di un prestito d’onore per aprire un franchising (sempre nel campo della produzione e fornitura di beni e servizi, ma attraverso il franchising) ha dei requisiti leggermente diversi. L’attività per il quale si richiede il prestito dovrà essere svolta per almeno 5 anni, ma non c’è un limite massimo di denaro che può essere richiesto. Per il resto, anche in questo caso parte dei soldi saranno a fondo perduto e parte da restituire con un finanziamento agevolato.

Requisiti per il prestito d’onore

Date le varie entità e le varie tipologie di prestito d’onore, spesso ci sono requisiti specifici che cambiano da bando a bando (come abbiamo visto nel caso di Intesa Sanpaolo e Unicredit per il prestito d’onore agli studenti LUISS), ma ci sono alcuni requisiti minimi che devono essere rispettati da tutti o nella maggior parte dei casi.

Per i prestiti d’onore per aprire un’azienda

  • non è necessaria una garanzia;
  • bisogna avere la maggiore età;
  • essere residenti in Italia al 1 gennaio 2000 o almeno 6 mesi prima della richiesta del prestito d’onore
  • Nel caso invece che si parli di cittadini extracomunitari bisogna che questi siano in possesso di carta o di permesso di soggiorno valido e che continui ad essere tale anche per l’anno successivo alla richiesta del prestito
  • voler aprire una ditta individuale che abbia la sede in Italia
  • Un altro requisito fondamentale al fine di ottenere tale prestito è quello di possedere l’azienda per i successivi cinque anni dall’erogazione del prestito, evitando quindi la vendita, e non sottoscrivere contratti a tempo indeterminato questi ultimi possono infatti in qualche modo minare la propria dedizione e il proprio impegno nei confronti dell’azienda stessa.
  • Per la richiesta di questa particolare tipologia di prestito inoltre bisogna che la persona richiedente il prestito non sia occupata da almeno sei mesi.
  • Possono richiedere tali prestiti come detto studenti in un età compresa tra i 18 e i 35 anni, che vogliano aprire una microimpresa, un franchising o infine un lavoro in proprio.
  • Nel caso delle microimprese e del franchising, come abbiamo visto, almeno la metà dei soci deve possedere questi requisiti.

Per i prestiti d’onore per studenti, invece, in generale i requisiti minimi sono:

  • residenza in Italia
  • iscrizione ad un’università italiana
  • essere inoccupati e in condizioni difficoltose
  • avere i requisiti di reddito e merito stabiliti dalla legge 390 del 1991
  • Avere dai 18 ad un massimo di 35 anni

Prestito d’onore a fondo perduto

Ci sono anche particolari tipologie di prestiti d’onore che sono totalmente a fondo perduto, ma è molto più difficile ottenerli e sono molto più specifici.

Solitamente si tratta di finanziamenti erogati per start up o per l’imprenditoria giovanile o femminile, raramente concessi ad aziende già consolidate nel caso in cui siano operanti in aree svantaggiate o in settori innovativi, ma mai erogati a lavoratori autonomi o per carriere universitarie.

Si tratta di prestiti particolari che vengono erogati da enti o istituzioni come i finanziamenti concessi dall’Unione Europea o quelli concesso dallo Stato e dalle Regioni, tutti cumulabili con altre tipologie di agevolazioni.

Anche la richiesta di questo tipo di fondi è molto più complessa, in quanto, insieme alla domanda del prestito, va consegnato anche business plan dell’attività in cui viene spiegata minuziosamente l’idea per il quale si richiede il finanziamento e come la si vuole realizzare a livello tecnico ed imprenditoriale. Leggi anche: prestiti personali i preventivi online

A chi ti puoi rivolgere

Per i prestiti d’onore, oltre a quelli a fondo perduto con cui vengono erogati fondi europei, regionali o statali che non debbono essere riconsegnati, bisogna solitamente rivolgersi ad Invitalia, che è l’entità che se ne occupa per conto dello Stato Italiano.

Altre entità a cui può essere richiesto un prestito d’onore sono Banca Sella e Intesa Sanpaolo, specializzati nel prestito d’onore accademico.

Invitalia

Invitalia si occupa dei prestiti d’onore per le microimprese, per il franchising e per il lavoro autonomo.

Nel caso dei primi due, c’è l’incentivo chiamato “Nuove imprese a tasso zero”, specifico per i giovani e le donne tra i 18 e i 35 anni d’età che vogliono aprire una società e diventare imprenditori. Con questo incentivo si può ottenere un finanziamento a tasso zero che può coprire fino al 75% delle spese totali, e ammissibili da bando, di una società fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro.

La domanda per l’incentivo e per i prestiti d’onore in generale deve essere inviata, insieme al business plan e alla documentazione necessaria va inviata online attraverso la piattaforma di Invitalia.

Banca Sella

Banca Sella può rilasciare il prestito d’onore per finanziare il percorso di studi, e valuta i richiedenti anche in base ai risultati che hanno già ottenuto.

A differenza di altre forme di finanziamento, o di altre tipologie di prestito d’onore per gli studi, quello di Banca Sella presenta specifici vantaggi, seppur ha un periodo di rimborso massimo di 84 mesi: facilità di accesso (non si necessitano di garanzie); possibile richiederlo anche per finanziare master post-laurea sia in Italia che all’estero; un periodo di grazia “standard” di 6 mesi; convenzioni con varie università italiane.

Intesa Sanpaolo

Il “PerTe Prestito con Lode”, ossia il prestito d’onore studentesco dell’Intesa Sanpaolo convenzionato anche con la LUISS può essere richiesto anche da studenti di altre università direttamente in una filiale di Intesa Sanpaolo.

In tutto e per tutto uguale al prestito convenzionato con la LUISS (linea di credito, facile accessibilità al prestito e nessuna garanzia necessaria), in più verrà rilasciata una Carta Flash collegata al conto e il finanziamento sarà rimborsabile in un massimo di 30 anni.

Cosa dice la legge

Questa particolare tipologia di prestito – con agevolazioni come vedremo – è stata disciplinata con due tipologie di leggi differenti.

La prima è la legge del 28 novembre 1996 N°608.

La seconda invece è più recente e si tratta di un Decreto Legislativo (DdL) datato 21 aprile 2000 N°185, questo secondo intervento legislativo in materia attiene sia appunto al prestito d’onore sia più in generale agli incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego che vanno a rafforzare  l’attuazione dell’articolo 45 comma 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144.

Le agevolazioni del presito d’onore sono disciplinate proprio dal DdL 185 del 2000 e consistono nell’erogazione di una cifra massima elargibile come finanziamento di cui il 60% è concesso a fondo perduto mentre il rimanente 40% viene erogato sotto forma di prestito con un tasso agevolato.