Cos’è il prestito d’onore?

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Cos’è il prestito d’onore?

Il prestito d’onore è una agevolazione finanziaria che viene concessa agli studenti o a chi vuole entrare nel mondo del lavoro, un tema questo che oggi fa molto riflettere e che quindi necessita di un approfondimento specifico.

Il prestito d’onore viene elargito attraverso un operazione specifica che è quella relativa  all’apertura di una ditta individuale. Il prestito d’onore è, indubbiamente, una gran mano in una economia come quella moderna, calcolando un semplice fattore, quello relativo alle grandi aziende che ad oggi stentano ad assumere nuovo personale e come quella italiana, nazione nella quale le ditte familiari e piccole si sono sempre distinte.

Questa particolare tipologia di prestito – con agevolazioni come vedremo – è stata disciplinata con due tipologie di leggi differenti.

La prima è la legge del 28 novembre 1996 N°608.

La seconda invece è più recente e si tratta di un Decreto Legislativo (DdL) datato 21 aprile 2000 N°185, questo secondo intervento legislativo in materia attiene sia appunto al prestito d’onore sia più in generale agli incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego che vanno a rafforzare  l’attuazione dell’articolo 45 comma 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144.

Le agevolazioni del presito d’onore sono disciplinate proprio dal DdL 185 del 2000 e consistono nell’erogazione di una cifra massima elargibile come finanziamento di cui il 60% è concesso a fondo perduto mentre il rimanente 40% viene erogato sotto forma di prestito con un tasso agevolato.

Quali sono i requisiti per ottenere un prestito d’onore?

Sulla questione relativa ai requisiti va detto che questi di solito risultano essere estremamente simili in tutti gli istituti ai quali una persona si può rivolgere che lo faccia verso una banca oppure in altre realtà. In linea di massima di conseguenza i requisiti sono i seguenti:

  • Avere un età minima di 18 anni e voler aprire una ditta individuale che abbia la sede in Italia
  • Nel caso invece che si parli di cittadini extracomunitari bisogna che questi siano in possesso di carta o di permesso di soggiorno valido e che continui ad essere tale anche per l’anno successivo alla richiesta del prestito
  • Un altro requisito fondamentale al fine di ottenere tale presito è quello di possedere l’azienda per i successivi cinque anni dall’erogazione del prestito, evitando quindi la vendita, e non sottoscrivere contratti a tempo indeterminato questi ultimi possono infatti in qualche modo minare la propria dedizione e il proprio impegno nei confronti dell’azienda stessa.
  • Per la richiesta di questa particolare tipologia di prestito inoltre bisogna che la persona richiedente il prestito non sia occupata da almeno sei mesi.
  • Possono richiedere tali presiti come detto studenti in un età compresa tra i 18 e i 35 anni, che vogliano aprire una microimpresa, un franchising o infine un lavoro in proprio.

Il prestito d’onore è solo per chi vuole aprire una ditta?

La risposta immediata è diretta è no, non è solamente destinabile a chi deve aprire una ditta ma andando a guardare la questione nel dettaglio dobbiamo dire che in realtà, si parla di prestito d’onore anche come una agevolazione economica atta a supportare lo studio universitario sono molti gli istituti bancari, che lavorando in collaborazione con le università, sono atti a garantire agli studenti inoccupati o comunque in condizioni difficoltose, dai 18 ad un massimo che può arrivare fino a 35 anni, un conto dal quale poter prelevare tutto il denaro necessario per il trienno/quinquennio/biennio di studi. Successivamente al periodo di erogazione del prestito, ovvero nel periodo durante il quale non è prevista alcuna rata ancora, è possibile scegliere fra due opzioni: La prima è quella di impegnarsi sin da subito a restituire il denaro avuto, o richiedere un periodo che viene definito “di grazia”, che di solito dura massimo due anni, durante il quale il prestito viene sostanzialmente – e temporaneamente – congelato e non si è ancora tenuti a pagare le rate. Questo periodo di grazia è solitamente concesso ai giovani al fine di agevolarli a trovare un lavoro, senza sentire, sin da subito, l’onere di dover restituire la cifra all’istituto al quale si è rivolto per l’agevolazione.

Nell’ambito del prestito d’onore, è previsto che parte del contributo sia a fondo perduto?

In entrambi i casi visti, sia che si voglia aprire una attività sia che si abbia bisogno più semplicemente di un supporto allo studio, si prevede la possibilità di ottenere una parte del finanziamento a fondo perduto: questa opzione però va detto dipende sopratutto dall’istituto al quale ci si rivolge, e ciò dipende dal fatto che esistono diverse tipologie di prestiti d’onore ed ogni banca / agenzia ha i propri prodotti inerenti e che contemplano tale tipologia di prestito ma con defferenti caratteristiche. Bisogna quindi capire a fondo le proprie esigenze al fine di valutare al meglio le varie offerte e comprendere una volta per tutte quale tipologia di prestito d’onore soddisfa le proprie esigenze.

Nell’ambito del prestito d’onore in favore di una ditta, quali sono le spese ammissibili?

Se l’intenzione è quella di richiedere un prestito d’onore al fine di aprire una ditta individuale o un franchising, spesso e volentieri l’agenzia alla quale ci si rivolge ci può fornire una serie di regole – documentate e a parole – circa i costi che possono effettivamente essere sostenuti grazie al finanziamento elargibile dalla stessa. Fra questa documentazione rientra ovviamente tutta quell’area relativa al costo dei macchinari utili e delle attrezzature necessarie alla costituzione e al funzionamento dell’azienda sulla quale versare gli importi elargiti dall’istituto di credito, la ristrutturazione di immobili è compresa e anche la costituzione di impianti ed allacciamenti, quella dei beni immateriali ad utilità pluriennale.

Nel prestito d’onore “universitario”, quali sono i vantaggi per lo studente?

Anche questa domanda incalza nella mente di molti studenti e quindi è bene puntare su di essa un faro per capire al meglio la situazione.

E’ infatti importante sapere che, soprattutto per quel che concerne i prestiti ai giovani, le banche ed i vari istituti di credito concedono prestiti, come quello d’onore, a condizioni piuttosto privilegiate, rispetto un normale prestito. I tassi e le spese sono molto ridotte, inoltre c’è anche la possibilità di aspettare fino ad un massimo di due anni per la restituzione come abbiamo visto in precedenza e si ha a disposizione, a volte ma non sempre, una linea di credito senza la necessità di specificare una cifra precisa. Ciò avviene in modo da concedere allo studente la possibilità di regolarsi e di imparare, anche per un futuro lavorativo, a gestire al meglio il denaro. I tempi per il pagamento delle rate possono essere sia corti che lunghi, in base alle necessità dello studente: spesso e volentieri, infine, le banche o comunque i vari istituti di credito hanno convenzioni con le università – come abbiamo detto- e ciò comporta una serie di vantaggi ma in generale ciò significa che è importante informarsi presso il proprio ateneo e chiedere se ci sono istituti che collaborano, al fine di ottenere un prestito d’onore ancora più conveniente.

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