Consolidamento debiti: abbassare la rata del finanziamento

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Con l’espressione consolidamento debiti si intende la possibilità di contrarre un nuovo prestito mirato ad estinguere tutti gli altri prestiti precedentemente aperti. Questa operazione ci garantisce di eliminare tutte le rate dei diversi debiti contratti e crearne una singola.

Consolidamento debiti per ridurre la rata

Molto spesso chi è alla ricerca di un prestito per consolidamento debiti lo fa per poter ridurre l’importo da pagare ogni mese. Sono infatti presenti sul mercato le offerte di alcune banche che permettono ai clienti di dilazionare il debito nel tempo, diminuendo così la rata mensile.

In sostanza si richiede un nuovo prestito che andrà a coprire l’intera cifra dovuta a più creditori. La banca che concede il prestito per consolidamento debiti si impegna a chiudere tutti i precedenti finanziamenti. Con la nuova rata, meno pesante, il debitore potrà anche richiedere un nuovo prestito, non necessariamente finalizzato.

Convenienza del consolidamento debiti

Solitamente chi richiede un prestito per consolidamento dei debiti pregressi non necessita di migliorare la sua posizione creditizia per quanto riguarda gli interessi da saldare.
Non stiamo quindi parlando di un’operazione effettuata per risparmiare soldi o per ottenere condizioni migliori sul prestito.

Nella maggior parte dei casi infatti la convenienza sta nel fatto di poter diminuire la rata mensile da saldare, allungando il periodo di ammortamento.
Ogni singolo istituto di credito è poi libero di proporre ciò che ritiene più utile ai propri clienti, quindi in alcuni casi i tassi di interesse ottenuti potrebbero anche essere inferiori rispetto a quelli dei vari prestiti contratti nel corso del tempo.

Del resto i tassi di interesse offerti dalle banche sono strettamente correlati all’andamento dei mercati nel preciso momento in cui si accende il prestito o il mutuo. Alcuni clienti che si rivolgono alle banche per consolidare i propri debiti lo fanno anche in seguito all’aumento dei tassi di interesse verificatosi nel tempo. In questi casi la convenienza è quindi correlata anche alla possibilità di ottenere condizioni migliori per il prestito in atto.

Estinzione anticipata: ci sono penali?

Come abbiamo detto un il consolidamento debiti va ad estinguere tutti i prestiti precedenti. Nel calcolare gli importi da pagare per estinguerli sarà considerata la sola quota capitale che rimaneva da saldare. Gli interessi residui invece ovviamente non saranno conteggiati. Quota capitale e interessi residui sono visibili dal piano di ammortamento.

Tuttavia è fondamentale sapere che per i prestiti e mutui contratti prima dell’entrata in vigore del Decreto Bersani (L. n.40, 2 Aprile 2007) era prevista l’applicazione di una penale per l’estinzione anticipata, che in genere oscillava tra l’1% ed il 4%.

Dal 2 Febbraio 2007 sono state abolite le penali di estinzione anticipata su prestiti e mutui, ma è comunque sempre opportuno leggere la clausola d’estinzione anticipata specifica di ogni singolo contratto.

Se per qualche ragione il prestito / mutuo (magari acceso prima del 2007) di cui si pagano le rate non prevede la possibilità di estinguere anticipatamente il debito, è bene informarsi a riguardo con associazioni dei consumatori, banche, ecc.

Consolidamento mutui

Nel caso di consolidamento di più mutui (vedi surroga mutuo) o consolidamento di un prestito con un mutuo, la questione non cambia. A parte il fatto che oggi la legislazione vigente consente di effettuare la surroga del mutuo senza alcun tipo di pagamento per eventuali spese o per la predisposizione della nuova pratica.

Come con il consolidamento dei prestiti è possibile  allungare il periodo di ammortamento del mutuo, in modo da alleggerire la rata mensile. Il prolungamento massimo disponibile dipende dalle condizioni offerta dal singolo istituto di credito.

Il vantaggio del trasformare un prestito in un mutuo, ad esempio in un prestito ipotecario, sta anche nel fatto che di solito le condizioni per questo tipo di finanziamenti sono molto migliori rispetto a quelle disponibili sui prestiti personali o altri prestiti non finalizzati.

Consolidamento per cattivi pagatori

Innanzitutto con l’espressione “cattivo pagatore” s’intende una persona che non è riuscita a pagare una o più rate mensili relative al debito (o ai debiti) che ha contratto. Anni fa non era possibile per i “cattivi pagatori” chiedere ulteriori finanziamenti. Questi venivano come “esclusi” per sempre dalla possibilità di contrarre ulteriori prestiti.

Oggi invece è possibile anche per loro richiedere un consolidamento. Va subito precisato che prima di dare avvio alle pratiche relative a questa soluzione, la banca o l’istituto finanziario a cui ci si è rivolti provvederanno a verificare l’entità delle rate non pagate. Se esse risultano in numero elevato, il consolidamento sarà negato. Se invece il loro numero non è eccessivo, anche per i cattivi pagatori è possibile chiedere il consolidamento debiti.

Oltre al livello di insolvenza del cattivo pagatore, sarà valutato anche il tipo di garanzia che il cliente sarà in grado di offrire.

Un altro requisito che la banca considererà in merito alla condotta del cattivo pagatore, riguarda le spese mensili che egli deve affrontare all’interno del proprio nucleo familiare. Se effettivamente risulterà che non riesce a coprire le spese e ad acquistare i beni essenziali, ciò sarà tenuto in considerazione per valutare la sua situazione creditizia.

Quando il cattivo pagatore ha terminato di pagare le rate previste dal prestito per consolidamento debiti, potrà richiedere la cancellazione del proprio nominativo dalla “Centrale Rischi”, eliminando così anche la nomea di cattivo pagatore.

A chi rivolgersi per il consolidamento debiti

Gli istituti convenzionati che garantiscono un consolidamento sono diversi: si pensi a Fineco, Findomestic, Agos, Poste Italiane, Compass, UniCredit, Intesa San Paolo, Bnl, UBI Banca. A seconda dell’istituto o della banca a cui ci si rivolge, possono esserci condizioni diverse proposte al cliente, relative ai tempi di pagamento oppure all’importo dell’unica rata del consolidamento.
Inoltre dal tipo di istituto che si sceglie dipende anche la risposta positiva o meno alla propria richiesta: non tutti gli istituti accettano ad esempio i cattivi pagatori.
Gli istituti convenzionati di solito seguono dei requisiti che i clienti devono possedere per richiedere un consolidamento (soprattutto per i cattivi pagatori): devono avere un’età compresa tra i 18 e gli 86 anni, devono essere lavoratori dipendenti a tempo indeterminato da un minimo di 4 ad un massimo di 24 mesi, oppure essere lavoratori dipendenti a tempo determinato da almeno 4 mesi e non avere un debito troppo ingente, oppure devono essere pensionati.

A seconda degli istituti di credito, varia anche il tasso di interesse del prestito che viene aperto per il consolidamento. Ci sono istituto che offrono un tasso di interesse minore e altri maggiori. La cifra però varia molto anche a seconda del numero delle garanzie che si mostrano per poter pagare il debito. Si consideri che tutti gli istituti convenzionati garantiscono all’incirca almeno una durata di 10 anni per poter pagare il debito di consolidamento.

Fineco

Nel caso si voglia richiedere alla banca “Fineco” di poter aprire un consolidamento, la banca permette di consolidare prestiti da un minimo di 11.000 euro a un massimo di 30.000 euro, scegliendo rate da 12 a 72 mesi. Questa banca permette di consolidare esclusivamente prestiti personali finalizzati quali ad esempio prestito auto, mobili, elettrodomestici, ma anche quelli non finalizzati, fino ad un massimo di 4 prestiti totali. La banca offre anche diverse combinazioni come ad esempio: solo prestiti esterni (massimo 3) più eventuale liquidità oppure 2 prestiti Fineco più liquidità obbligatoria. Fineco permette comunque di consolidare qualsiasi tipo di prestito esterno mentre quelli contratti con la stessa banca, possono essere consolidati solo se erogati da almeno 6 mesi.

Si può inoltre richiedere liquidità aggiuntiva per un massimo di 1.000 euro e solo se la cifra complessiva non superi i 30.000 euro.

Findomestic

Findomestic è un istituto di credito che permette anche di richiedere un consolidamento. Quest’ultimo è chiamato Prestito Rata Unica e permette di consolidare qualsiasi tipo di debito, purché sia intestato o cointestato al richiedente del prestito Findomestic. È possibile calcolare la rata online e capire quale sarà l’importo.

Questo istituto di credito però ammette solo clienti che abbiano particolari requisiti come quello di non avere avuto protesti negli anni precedenti ed anche essere lavoratori a tempo indeterminato da almeno 24 mesi.

Agos

Agos è una società finanziaria italiana e per quanto riguarda la richiesta di consolidamento, offre delle condizioni vantaggiose. Ad esempio offre un TAN cioè un tasso di interesse unico per tutta la durata del finanziamento e per pagare la rata unica è possibile anche scegliere l’opzione dell’addebito automatico sul conto corrente. Quando si stipula un consolidamento debiti Agos dà la possibilità di richiedere una cifra maggiore di denaro, in modo da avere una liquidità a disposizione.

Poste Italiane

Per richiedere un consolidamento presso Poste Italiane si deve considerare che la cifra totale non dovrà raggiungere i 50.000 euro. La rata mensile potrà essere addebitata direttamente su conto corrente, sul proprio Libretto, oppure pagata con rate mensili fino a un massimo di 96.

Compass

Se si sceglie di richiedere il consolidamento tramite la banca Compass, si potrà avere un importo massimo di 30.000 euro ed anche una liquidità aggiuntiva. Può essere richiesto da lavoratori dipendenti (pubblici e privati), autonomi o pensionati che abbiano già in corso dei finanziamenti.
Oltre ad un documento di identità e codice fiscale Compass richiede alcuni documenti. Ad esempio l’ultima busta paga, o una qualsiasi attestazione del reddito annuale.

UniCredit

Anche la banca UniCredit offre un’offerta vantaggiosa per il consolidamento debiti. La cifra erogata può variare da un minimo di 2.000 euro fino ad un massimo di 5.000 euro e può andare dai 36 fino ai 120 mesi. La soluzione offerta da questa banca si chiama CreditExpress Compact e offre anche la possibilità di richiedere un ulteriore importo da aggiungere al prestito.

Intesa San Paolo

Questa banca concede il consolidamento dei debiti solo se l’importo complessivo dei debiti sia 75.000 euro. Il pagamento della rata unica prevede un tempo massimo di 10 anni. Con questa banca inoltre è possibile richiedere il consolidamento in tempi brevissimi: la risposta dopo il primo contatto arriverà entro 24 ore.

Bnl

Le cifre di finanziamento offerte dalla banca Bnl possono raggiungere la soglia di 100.000 euro. Il periodo di pagamento è di 10 anni e i tempi di erogazione non vanno oltre le 24 ore. Inoltre questa banca offre diverse soluzioni, tra cui BNL Revolution e Revolution XXL il cui nome dipende dalla cifra di erogazione.

UBI Banca

La soluzione offerta da UBI Banca per ottenere il consolidamento si chiama Creditopplà Unico; si possono richiedere cifre che spaziano dai 5.000 euro fino ai 60.000 euro. Il periodo di ammortamento non potrà superare i 10 anni.