Fondo Garanzia mutui prima casa 2019: come richiederlo

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È possibile richiedere il cosiddetto “Fondo di Garanzia mutui prima casa 2019” per i giovani che vogliano comprare la loro prima abitazione. Come si sa, oggi è difficile, soprattutto per le giovani coppie, affrontare le spese relative ad un mutuo. Esiste però una possibilità che aiuta a coprire tali spese: il “Fondo Garanzia mutui prima casa 2019”.

Il Fondo in questione è un aiuto economico concesso dello Stato e può essere usato da persone che risultano impossibilitate a mostrare una garanzia alle banche.

Cos’è il fondo garanzia mutui prima casa

Il “Fondo Garanzia mutui prima casa 2019” come cita già il relativo nome, è un fondo di natura economica che viene concesso alle giovani coppie o chiunque abbia difficoltà economiche e ne fa richiesta. Il fine è unicamente quello di aprire un mutuo per poter comprare la prima casa. Tale fondo risulterà in grado di coprire il 50% della somma totale del mutuo ed inoltre è specifico per chi non potrà mostrare una garanzia alla banca. Ogni Istituto di Credito infatti richiede una garanzia (personale o di terzi) per poter concedere il mutuo.

Con tale fondo è possibile anche coprire le spese di ristrutturazione o di interventi riguardanti l’efficienza energetica sempre inerenti alla prima casa.

Le richieste giunte in merito sono oltre 5100 contate solo nel mese di dicembre 2018 e non è detto che saranno accettate. A gennaio il numero delle domande risultava essere salito ad oltre 121 mila circa di cui oltre 105 mila sono state accolte, sbloccando mutui per 8 milioni di euro.

È in corso infatti una polemica a riguardo poiché la Legge di Bilancio 2019 non ha previsto ulteriori risorse economiche per garantire la possibilità di tenere fronte all’ingente numero di domande pervenuto. I fondi a disposizione sono in minor numero rispetto alle numerose richieste giunte. Per chiunque volesse usufruirne, è opportuno che si affretti per richiederlo. A tal fine, occorre seguire una certa procedura.

Come funziona

Precisamente il fondo di cui si parla è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2014 e risulta essere un aiuto economico che però può essere richiesto dai giovani di età inferiore o uguale ai 35 anni. Per quanto riguarda il limite dell’importo massimo che il fondo può coprire è di 125000 euro. Il limite massimo della cifra totale del mutuo da contrarre risulta essere invece di 250000 euro. Come già accennato, il “Fondo Garanzia mutuo prima casa” può ricoprire solo il 50% della spesa totale. Inoltre il mutuo da aprire deve essere obbligatoriamente relativo all’acquisto di beni di immobili non di lusso. Questo significa che non deve rientrare nelle cosiddette “categorie catastali” A1, A8, A9. Un altro requisito fondamentale è il fatto che l’immobile si dovrà trovare sul territorio nazionale. Va anche aggiunto che i Soggetti Finanziatori del mutuo non potranno richiedere a chi contrae il mutuo ulteriori spese eccetto l’assicurazione riguardante il bene immobile acquistato. Per quanto riguarda il tasso relativo al mutuo, la legge specifica che “il limite massimo del tasso effettivo globale (Teg) applicabile ai mutui è stato posto pari al tasso effettivo globale medio sui mutui”. Come ottenere un mutuo prima casa al 100 per cento: la guida completa.

Nel caso invece in cui ci fossero difficoltà da parte dei mutuatari relative al pagamento delle rate del mutuo, le banche ed anche gli intermediari finanziari potranno prevedere per tali soggetti la sospensione dei pagamenti delle rate e altre misure previste secondo la legge.

Quanto altro tempo dura?

Il “Fondo Garanzia mutui prima casa” non risulta avere una vera “durata” per chi lo richiede. Questo significa semplicemente che si deve tenere in considerazione solo la sua percentuale, non la durata. Come già detto, la percentuale del Fondo coprirà il 50% dell’importo del mutuo, il quale non deve superare la cifra dei 250000 euro.

Per quanto riguarda invece la questione economica, ovvero fino a quando sarà disponibile richiedere il Fondo, si pensa che la possibilità di inoltrare la domanda a breve verrà chiusa. Infatti dal 25 settembre 2018 sono pervenute circa oltre 90000 domande per un valore erogato di circa 10 milioni di euro. Dato che la Legge di Bilancio 2019 non ha previsto ulteriori finanziamenti per il Fondo, si suppone che tra qualche settimana non sarà più possibile l’invio delle domande. Si pensi che ne vengono spedite circa 300 al giorno e che il 58% di coloro che hanno usufruito del Fondo risulta essere appartenente alla categoria di giovani compresa tra i 20 e i 35 anni.

Secondo alcuni dati, il Governo aveva stanziato 650 milioni di euro ma poi aveva ridotto la cifra di 100 milioni. In teoria, secondo un calcolo approssimativo, servirebbero altri 200 milioni di euro circa per coprire le successive richieste di altri 12 mesi.

Come richiederlo

Per richiederlo, al momento della presentazione della domanda di mutuo non si deve risultare proprietari di ulteriori beni adibiti ad uso abitativo. È presente tuttavia un’eccezione: sono esclusi da questo requisito coloro che possiedono beni ottenuti per successione. Come è possibile effettuare domanda per richiedere il fondo in questione? Il primo passo da mettere in atto è presentare una domanda direttamente alla banca oppure all’intermediario finanziario. Si deve prima controllare che la banca presso la quale si richiede il mutuo relativo alla prima casa, sia all’interno dell’elenco stillato dal Governo. Quest’ultimo infatti ha realizzato un elenco di banche che aderiscono all’iniziativa. Non è difficile reperire tale tabella in quanto la si può scaricare navigando sul sito dell’ABI, ovvero “Associazione Bancaria Italiana” oppure direttamente dal sito della “Consap Spa”.

Tale elenco relativo alle banche aderenti presenta una condizione di aggiornamento continua e nel caso una banca si sia appena aggiunta all’elenco, per poter richiedere domanda proprio a tale banca si dovrà aspettare un limite di 30 giorni lavorativi dalla data di adesione dell’Istituto di Credito.

Tra le maggiori banche aderenti all’iniziativa vi sono: Banca Adria Credito Cooperativo Del Delta, Banca Alpi Marittime, Banca BCC di San Giovanni Rotondo, Banca Carige, Banca dei Colli Euganei, Banca del Veneziano, Banca della Marca Credito Cooperativo, Mediocredito Trentino Alto Adige, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Cariparma. Queste sono solo alcune, ma l’elenco delle banche aderenti è facilmente reperibile. Leggi anche: differenza tra mutuo e finanziamento

Per poter dare avvio alla compilazione della documentazione necessaria a compilare la domanda per il Fondo, si dovrà già avere a portata di mano un documento di identità. A quest’ultimo si dovrà aggiungere un documento di autocertificazione ISEE ed anche una certificazione che attesti che la persona che presenta richiesta non sia proprietaria di alcun immobile. Un altro documento importante per avviare la richiesta è una copia del contratto di lavoro.

Per poter presentare la domanda si devono compilare anche altri due documenti: “il modulo domanda clienti per la richiesta del mutuo prima casa” e quello relativo all’ “accesso al fondo di garanzia dello Stato”. Il secondo passo è quello che spetta alla banca: sarà questo istituto ad inoltrare tali domande al sito della Consap, con modalità telematica. Il Gestore avrà 20 giorni per poter rispondere alla banca.

Nel caso il Fondo sia terminato proprio al momento della richiesta del cliente e non risultino esserci possibilità economiche per garantirlo o nel caso in cui il richiedente non abbia i requisiti necessari per ottenerlo, il Gestore ha ulteriori 5 giorni per garantire la risposta negativa e farla pervenire alla banca. Nel caso invece la richiesta sia positiva, entro 30 giorni viene erogato il mutuo da parte della banca e viene concesso al richiedente. Inoltre proprio sulla domanda che quest’ultimo compila per il Fondo, viene inserito un numero di protocollo relativo al mese, giorno, anno, ora e persino minuto per garantire la priorità a chi abbia inviato per primo la domanda.

Va aggiunto che le banche possono anche rifiutare la richiesta del cliente, nonostante risultino far parte dell’iniziativa prevista dal Fondo.

Chi può richiederlo

Il “Fondo Garanzia mutui di prima casa 2019 può essere richiesto sia da persone che hanno un contratto di lavoro a termine, oppure da famiglie che si trovano in gravi difficoltà economiche. Sono quattro le categorie di persone che possono presentare la domanda per richiedere il “Fondo Garanzia mutui prima casa”. Come già accennato, questo può essere richiesto da giovani coppie sia che siano già sposate sia che siano solo conviventi. Per far sì che ciò avvenga però, almeno uno dei due deve avere un’età che risulti inferiore ai 35 anni. La seconda categoria appartiene a nuclei familiari composti da un solo genitore. Che sia non coniugato, separato, divorziato o vedovo non importa: il requisito essenziale risiede nel fatto di avere almeno un figlio minorenne a carico. Esiste anche una terza categoria di persone che può avere accesso al fondo in questione: i lavoratori con età inferiore ai 35 anni e atipici. La quarta categoria prevede persone che abitano negli alloggi di proprietà dei cosiddetti “Istituti Autonomi Case Popolari”. Esattamente queste quattro categorie appena descritte risultano essere quelle con “priorità di concessione del Fondo”. Questo significa che a parità di merito, i richiedenti saranno scelti in base all’appartenenza di una di queste quattro categorie. Queste priorità sono state stabilite poiché il Fondo non prevede limiti di reddito per chi contrae il mutuo. La priorità viene applicata a coloro che hanno presentato più domande nello stesso giorno.