Emergenza casa per giovani e precari: difficoltà di accesso al mutuo e poche iniziative a sostegno

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Verrebbe quasi da arrabbiarsi, forse senza il quasi, a confrontare i rassicuranti spot pubblicitari commissionati dai principali gruppi bancari, che illustrano giovani coppie o lavoratori precari che, sempre con un sorriso a 32 denti, riescono ad acquistare una casa meravigliosa, solitamente molto luminosa e molto bianca, con la realtà, che racconta, invece, senza troppa delicatezza, un mercato molto severo nei confronti delle categorie più deboli, considerate economicamente più a rischio.

Secondo le ultime stime, infatti, solo il 10% dei lavoratori autonomi riesce a ottenere un finanziamento ipotecario, mentre gli under 30 devono ricorrere quasi sempre a garanti, spesso i genitori.

Ci si lamenta spesso che i nostri giovani sono “mammoni” e abbandonano con difficoltà la famiglia originaria, dimostrando una radicata difficoltà psicologica a raggiungere una certa autonomia, ma la “generazione non bancabile”, così sono stati definiti gli under 30, non ha tutti i torti, se si considera che la quasi totalità dei mutui viene concessa a chi ha un contratto a tempo indeterminato e gli istituti bancari non sembrano molto intenzionati ad allargare le rigide maglie delle verifiche cui si devono sottoporre coloro che richiedono un finanziamento ipotecario.

Quasi la totalità dei prodotti finanziari disponibili sul mercato, ad esempio, non finanziano più dell’80% del valore dell’immobile oggetto di compravendita, condizione che implica il possesso di una cifra, spesso consistente, che copra il restante 20%; per non parlare delle condizioni reddituali che vengono pretese per potersi “fidare” del potenziale cliente, richiesta che, in un mercato del lavoro così instabile, taglia fuori quasi la totalità dei giovani richiedenti.

Esistono, però, alcune iniziative, sia statali che locali, che mirano a sostenere le categorie più a rischio, iniziative che riscuotono sempre un ottimo successo, a testimonianza che i cittadini sanno sfruttare ciò che viene messo loro a disposizione.

Una delle opportunità più interessanti è il cosiddetto “mutuo giovani”, tecnicamente conosciuto come Fondo di Garanzia per la prima casa, destinato agli under 30, a chi ha un lavoro di contratto atipico, ai nuclei familiare monogenitoriali e con figli minori e a conduttori di case popolari; il Fondo rilascia garanzie, sul 50% della quota capitale erogata, al fine di facilitare proprio chi non può permettersi, nell’ambito delle categorie segnalate, di presentare adeguate coperture reddituali.

Molto favorevoli anche i progetti che vengono presentati dalle varie amministrazioni locali che hanno sempre l’obiettivo di favorire l’accesso al credito per i nostri giovani, come, per fare un esempio che vale per molti altri, il Piano “Firenze Casa Mia”, proposto dal sindaco fiorentino Dario Nardella che prevede un accordo con Cariparma per concedere ai mutui, che coprano il 100% del valore dell’immobile, agli under 30.

Strada in salita, dunque, per i cosiddetti Millennials, ma la scalata, forse, non è impossibile da affrontare se si sanno sfruttare le – poche – opportunità comunque disponibili!