La Differenza tra Mutuo e Prestito

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Quando si parla di prestiti (chiamati anche finanziamenti) e mutui si tratta, in entrambi i casi, di soluzioni creditizie che consentono di ricevere una somma di denaro che dovrà essere restituita secondo le modalità (cadenza, interessi e piano di ammortamento) stabilite in fase contrattuale.

Le differenze principali sono due:

  • I prestiti hanno solitamente importi e durate minori rispetto ai mutui.
  • I mutui si basano sull’ipoteca di un bene immobile (una casa ad esempio) che richiede un atto notarile (che costa alcune migliaia di euro).

L’esempio più classico per la richiesta di un mutuo è l’acquisto di una casa, mentre i prestiti (o finanziamenti) vengono richiesti per l’acquisto di auto, mobili, computer o persino vacanze. Un caso un po’ al limite potrebbe essere quello per la ristrutturazione di una casa. Dopo la lettura di questo articolo può essere utile approfondire l’esistenza dei prestiti ipotecari.

Differenze a livello di finalità

Il mutuo ha una finalità ben precisa, messa per iscritto a livello contrattuale e verificata da un notaio: generalmente infatti lo si chiede per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile.

Il prestito consente invece  di ottenere una liquidità extra per importi minori, senza dover necessariamente motivarne lo scopo; si pensi all’acquisto del mobilio, o al pagamento del dentista o a studenti in difficoltà economiche che fanno ricorso a prestiti agevolati come il prestito d’onore.

La finalità per cui chiediamo un prestito ci viene spesso richiesta, viene valutata, può farci ottenere un tasso di interesse più basso (di solito i prestiti per ristrutturazione sono i più convenienti e quelli per liquidità i peggiori). Ma non si ha un reale controllo e un follow-up. Anche nei casi in cui venga richiesto di fornire un preventivo (del costo dei mobili ad esempio), raramente qualcuno controlla che essi siano stati comprati davvero.

Differenze a livello di importo

L’importo, come abbiamo detto, rappresenta un’altra importante differenza tra i due tipi di contratto: mentre i mutui raggiungono cifre importanti (che, in caso di sufficienti garanzie, possono coprire anche il 70% o più del valore dell’immobile che si deve acquistare), il finanziamento viene concesso per importi inferiori che arrivano al massimo a qualche decina di migliaia di euro (generalmente 30.000 euro al massimo).

Differenze a livello di Durata del rimborso

Anche la durata dei due contratti è differente. Il mutuo, aimè,  ce lo “accolliamo” anche per gran parte della nostra esistenza (i famosi mutui trentennali), mentre i prestiti spesso si risolvono in pochi mesi (si pensi all’acquisto di una tv a rate) ed hanno una durata massima di 10 anni.

Differenze a livello di Garanzie da offrire

Per ottenere del denaro da una banca o da una finanziaria non basta la nostra parola sulla restituzione del denaro, occorrono delle garanzie. Queste cambiano a seconda se la richiesta riguarda un mutuo o un prestito.

Le garanzie per i prestiti sono:

  • Una buona storia creditizia cioè il richiedente non deve essere stato un cattivo pagatore in passato e deve sempre avere onorato le precedenti eventuali rate di prestiti entro le scadenze stabilite (in caso di dubbio si può richiedere la propria posizione al CRIF – Centrale Rischi Finanziari)
  • Un reddito dimostrabile con le ultime buste paga, il cedolino della pensione, ultimo 730 o documento analogo o, in alternativa, un eventuale garante, necessario nel caso in cui  il reddito del richiedente non sia sufficiente come garanzia. Vedi prestiti senza busta paga.

Le garanzie per il mutuo sono:

  • Le stesse previste per i prestiti con l’aggiunta dell’’ipoteca sulla casa che si intende acquistare cosicché in  caso di inadempimento del mutuatario nei pagamenti, la banca potrà mettere all’asta o vendere l’immobile
  • l’assicurazione incendio/scoppio sulla casa

Spese e costi, sgravi fiscali

Se per l’apertura di un prestito le spese da considerare sono relativamente poche (solitamente da 0 a 250€), nel caso di mutuo ci sono moltissimi costi da sostenere. Occorre infatti considerare:

  • le spese per  la perizia sull’immobile (necessaria alla valutazione dell’immobile per l’ipoteca)
  • i costi per il notaio per l’ipoteca e in sede di compravendita
  • i costi di assicurazione
  • i costi della pratica

Tasso di interesse

Il tasso d’interesse (vedi TAN e TAEG) di un mutuo è normalmente molto più basso di quello di un prestito. In questo momento storico (2019) oscilla tra il 2% e il 3,5%.
Può essere fisso o variabile. In caso di accensione di un mutuo casa, è quindi importante monitorare  l’andamento dei tassi di mercato considerando l’Euribor per i mutui a tasso variabile e l’Eurirs per i mutui a tasso fisso.

Il tasso d’interesse di un prestito è invece, di norma, fisso per tutta la durata del finanziamento in alcuni casi occorre aggiungere le spese di accensione e mediazione, tutte voci di spesa che vanno definite in fase contrattuale. Ad ogni modo il TAEG varia solitamente dal 5,5% al 13% (vicino a quello di una carta di credito revolving).

Concludendo:

A seconda della finalità della richiesta e dell’importo di cui avete bisogno potete decidere se chiedere un mutuo o un finanziamento. Dovete, in entrambi i casi, valutare se avete le garanzie necessarie per onorare le rate e valutare spese e modalità di rimborso.