Boom mutui: si riaprono i rubinetti delle banche

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Il cambiamento atteso

Segnali incoraggianti arrivano dal fronte finanziario, le banche e gli istituti di credito stanno cambiando orientamento e politica economica, ora dopo un periodo di sostanziale allerta generale s’intravedono aperture verso una più elastica gestione del credito, sia per le imprese sia per le famiglie.

Mutui in crescita

Il dato più indicativo riguarda uno dei settori trainanti dell’economia italiana, l’immobiliare mostra segni di ripresa dopo un sostanziale e continuo crollo degli ultimi sette anni.

Siamo a +82% di nuove richieste di mutuo per l’acquisto di nuove abitazioni, il dato si riferisce ai soli primi sette mesi del 2015, questa percentuale notevole va scorporata del 27% che si riferisce alle surroghe.

Tuttavia un segno del tutto evidente di una maggiore fiducia, e come ovvio che sia dopo un periodo di depressione, è anche un segno di evidente opportunità di fare affari acquistando immobili che in alcuni casi hanno perso anche il 50% del valore pre-crisi.

Opportunità da prendere al volo

L’attuale situazione è alquanto febbricitante, da un lato c’è chi vuole vendere per motivi d’impellenza creditizia, dall’altro chi vuole comprare o come in questo caso incentivati da un buon margine di sconto fare sostanzialmente dei buoni affari.

Questo momento particolare potrebbe però svanire da un momento all’altro, la crescita di mutui erogati vuol dire vendita d’immobili che sono rimasti invenduti per anni, alzando la domanda conseguentemente si alzeranno anche i prezzi degli immobili, in questa situazione il rialzo dei prezzi sarà molto più rapido rispetto alla decrescita degli anni scorsi.

Il consolidamento delle vendite a breve termine produrrà inevitabilmente un rialzo dei prezzi, per questo motivo chi deve acquistare è bene che decida di farlo a breve, approfittando della disponibilità finanziaria delle banche e dei prezzi in saldo degli immobili.

Credito al consumo altro segnale con un +24%

Non solo speculazione edilizia quindi, il segnale sembra essere concreto e reale, confermando un trend positivo oltre ogni più rosea previsione, la percentuale del credito al consumo ci dice un paio di cose, maggiore fiducia dei consumatori e accesso al credito più facile.

Il motore ha ripreso a girare, è positivo, anche se non sappiamo se durerà e per quanto tempo, ma una cosa è evidente, sette anni di stress economico e credit crunch hanno stancato gli italiani, forse si stanno riscattando da un periodo cupo in cui hanno sofferto di ristrettezze e soprattutto incertezze.

Minore risparmio e più consumo la vita è bella …

Segno di un’inversione di tendenza, anche sul fronte del risparmio ci stiamo americanizzando, il risparmio, infatti, negli USA riguardo la classe media è quasi zero, filosofia consumista per il circolo di denaro, anche se storicamente gli italiani sono un popolo di risparmiatori in questo momento, si sta segnando un passaggio storico di rilievo, non si risparmia più!

Dall’inizio di quest’anno il calo della raccolta delle banche è svariate decine di miliardi di Euro, un calo rilevante, questo vuol dire che una parte del risparmio è andato per i consumi, ma c’è anche un elemento da considerare, si tratta di un cambio generazionale poco incline al risparmio e più favorevole al consumo, in ottica del tutto filo-americana del sogno americano.

Considerazioni per il prossimo anno

Sostanzialmente non ci saranno grandi cambiamenti, se non un possibile incremento dell’erogazione creditizia da parte delle banche, questo ovviamente favorirà parte di quella crescita mancata negli ultimi anni.

Sul fronte occupazionale si possono prevedere delle assunzioni legate a contratti vincolati e a tempo determinato, che in un quadro generale di depressione occupazionale è tutt’altro che un segnale negativo, sostanzialmente è possibile guardare al 2016 con una certa positività e un minimo di consolidamento economico in crescita, si potrebbe fare molto di più ma occorrono azioni e scelte politiche lungimiranti di cui purtroppo non se ne vedono le menti che potrebbero partorirle.