Reddito di cittadinanza: cos’è e a chi è rivolto

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Il Reddito di cittadinanza è un sostegno economico introdotto nel corso del 2019, per superare i precedenti sussidi. In particolare si tratta di un assegno garantito a tutti gli aventi diritto che ne fanno richiesta, correlato anche al tentativo di reintrodurre nel mondo del lavoro chi ne è stato escluso. L’intento è quello di creare una misura volta a diminuire la disoccupazione, eliminare lo stato di povertà, cercando di evitare la mera assistenza.

In cosa consiste il Reddito di Cittadinanza

Si tratta di un contributo economico, riconosciuto a tutti coloro che si trovano in situazione di indigenza e privi di un lavoro. Il reddito si suddivide in due parti: da un lato il contributo economico, dall’altro il cosiddetto Patto per il Lavoro.
In sostanza chi richiede il RdC si impegna anche a considerare le opportunità lavorative offerte da specifici centri per l’impiego. Dopo la terza offerta di lavoro rifiutata si perde il titolo per ricevere il RdC.

Oltre al Patto per il Lavoro esiste anche il Patto per l’inclusione sociale. Si tratta di una serie di impegni che coinvolgono l’intero nucleo familiare di chi riceve il Reddito di Cittadinanza. Stiamo parlando di azioni reali da parte del nucleo familiare indigente volte a modificare per sempre questo stato.
Un esempio di obbligo correlato al Patto di inclusione sociale può essere quello di prendere parte a un corso professionale, per il capo famiglia o anche per uno o più figli.

Chi può richiedere il Reddito di Cittadinanza

Questa misura è aperta a uno specifico pubblico, che presenti precisi requisiti.
La misura è rivolta esclusivamente a soggetti residenti in Italia da 10 anni, dei quali almeno 2 in modo continuativo al momento della richiesta.
I soggetti devono anche essere cittadini italiani o dell’Unione Europea; per i cittadini di Paesi terzi è necessario il possesso del permesso di soggiorno della Comunità Europea per soggiornanti di lungo periodo, o titolari di protezione internazionali.
Possono richiedere il RdC anche i familiari di un cittadino italiano o di un qualsiasi Paese dell’Unione Europea.

Esistono poi dei requisiti economici, visto che stiamo parlando di una misura volta a contrastare la povertà.

I Requisiti economici

Per ottenere il Reddito di cittadinanza è necessario che il richiedente, e il suo intero nucleo familiare, possa essere considerato indigente. Tale situazione si verifica quando:
L’ISEE della famiglia è inferiore ai 9.360 euro.
L’eventuale patrimonio immobiliare non deve avere un valore superiore ai 30.000 euro, escludendo dal conteggio l’abitazione principale.
Il patrimonio mobiliare della famiglia non deve superare i 10.000 euro. Se il richiedente è single tale soglia si abbassa a 6.000 euro, a 8.000 nel caso in cui si tratti di una coppia senza figli. Per ogni figlio ulteriore al secondo si innalza la soglia di 1.000 euro; di 5.000 per ogni disabile che fa parte della famiglia; di 7.500 per disabili gravi o non autosufficienti.
Il reddito familiare non deve superare i 6.000 euro annui; i 9.360 euro annui nel caso di famiglie che vivono in affitto e a 7.560 euro annui per i richiedenti di Pensione di Cittadinanza.

Reddito di Cittadinanza

Calcolare il reddito familiare

Il calcolo della cifra totale dei redditi familiari annui per verificare di poter essere titolari di RdC è necessario moltiplicare le soglie sopra indicate per specifici parametri.
In particolare il parametro è 1 per il primo componente del nucleo familiare e viene aumentata di 0.4 per ogni componente aggiuntivo.
Se i componenti aggiuntivi sono minori di 18 anni, si aggiunge 0.2 per ognuno di essi, fino al raggiungimento di 2.1. Nel caso in cui in famiglia ci siano componenti con disabilità grave o non autosufficienti tale parametro può raggiungere la quota di 2.2.

Non possono richiedere il sussidio i disoccupati che, nel corso dei 12 mesi precedenti alla richiesta, abbiano presentato dimissioni volontarie; un caso a parte sono le dimissioni volontarie per giusta causa, che non fungono da impedimento alla richiesta del RdC.

Come richiedere il Reddito di Cittadinanza

La misura del RdC non è riconosciuta automaticamente agli aventi diritti, è invece necessario farne diretta richiesta.
Tale richiesta può essere effettuata presso gli Uffici Postali di tutta Italia, direttamente sull’apposito sito approntato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (redditodicittadinanza.gov.it), presso i CAF (Centri di Assistenza Fiscale).

Presso gli uffici postali e i CAF sono disponibili i moduli da compilare per la richiesta del Reddito di Cittadinanza. Presso le Poste gli inserimenti delle richieste sono effettuati a partire dal giorno 6 di ogni mese, conviene quindi consegnare la modulistica in prossimità di questo giorno.
Chi desiderasse invece approfittare del servizio online dovrà accedere al sito del Ministero utilizzando lo SPID.

Non serve presentare documentazione specifica, a parte i moduli approntati dal Ministero e la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Si tratta di moduli in cui il richiedente dichiara in autonomia il reddito e la consistenza patrimoniale del nucleo familiare di cui fa parte.
L’INPS si preoccuperà poi di verificare tutte le richieste e di associarle all’ISEE di ogni singola famiglia.

Successive implicazioni

Nei moduli per la richiesta del Reddito di Cittadinanza il soggetto deve inserire anche almeno un recapito, presso cui sarà contattato sia nel caso in cui la richiesta sia accolta, sia in caso di rigetto. A tale scopo è sufficiente un numero di telefono cellulare o anche un indirizzo e-mail.
In caso di richiesta accolta sarà contattato nuovamente da Poste Italiane per il ritiro dell’apposita carta del RdC.
Ha inoltre un mese di tempo per compilare e consegnare la Dichiarazione Immediata di Disponibilità al Lavoro (DID).

La DID

Attraverso la Dichiarazione di Disponibilità al Lavoro chi ottiene il Reddito di Cittadinanza si impegna ad accogliere positivamente almeno una ogni 3 proposte lavorative da parte dei Centri per l’Impiego.
Tale dichiarazione va consegnata al centro per l’impiego più vicino al luogo di residenza, oppure presso i patronati ANPAL. Questa agenzia sta anche preparando un sito per poter rendere la DID direttamente online, in modo quindi più veloce e pratico per chiunque.

Chi deve compilare la DID

Tutti coloro che percepiscono il RdC hanno 30 giorni, a partire dalla ricezione del comunicato che conferma l’accettazione della richiesta da parte dell’INPS, per consegnare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro.
Tranne: i soggetti minorenni; chi ha più di 65 anni, percepisce una pensione o la Pensione di Cittadinanza; coloro che possono dimostrare la presenza di una disabilità comprovata; chi è già occupato o sta seguendo corsi professionali di qualsiasi genere o corsi di formazione.

Durante la compilazione della Dichiarazione è necessario indicare sulla modulistica la propria situazione familiare.
I Centri per l’Impiego possono esonerare coloro che si prendono cura di soggetti disabili non autosufficienti o bambini minori di 3 anni.

Il RdC: ammontare e forma di pagamento

Chi è ritenuto idoneo ad ottenere il Reddito di Cittadinanza riceve mensilmente una cifra in denaro caricata su un’apposita carta di pagamento, chiamata Carta di Cittadinanza emessa da Poste Italiane.

L’ammontare del RdC può arrivare a un massimo di 6.000 euro annui, suddivisi in mensilità; nel caso in cui chi percepisce questo tipo di sostegno viva in un’abitazione in affitto il Reddito può essere aumentato fino a un massimo di 280 euro mensili.
Chi paga un mutuo per l’abitazione di residenza può ottenere un contributo pari a un massimo di 150 euro mensili.

Carta di Cittadinanz

Queste cifre sono da considerarsi esclusivamente per il RdC, sono leggermente diverse nel caso di Pensione di Cittadinanza.

All’atto del primo pagamento del Rdc sono state stabilite alcune spese sostenibili utilizzando la CdC, così come quelle che è impossibile saldare con questo tipo di sostegno alle famiglie.