Calcolo pensione INPS: la simulazione online

Ogni contribuente può oggi effettuare il calcolo pensione INPS. Si tratta di un servizio offerto dal sito dell’Istituto, che permette di svolgere una sorta di simulazione. Si può calcolare il giorno in cui si potrà cominciare a percepire il trattamento pensionistico, oltre all’ammontare dello stesso.

Chiaramente si tratta di una simulazione che parte dal presupposto che per il lavoratore non cambi nulla dal momento della richiesta al giorno in cui percepirà la pensione. Per questo motivo è importante considerare il risultato della simulazione cum grano salis. Se si è molto giovani, con un’età inferiore ai 55 anni, è infatti molto probabile che le cose cambino nel prossimo futuro. Sia per quanto riguarda lo stipendio percepito o la situazione lavorativa specifica del singolo lavoratore; sia per ciò che concerne la legislazione in fatto di trattamento pensionistico.

Il Calcolo Pensione INPS

La prima richiesta di chi effettua il calcolo pensione INPS riguarda l’effettiva età pensionabile, ossia il giorno in ci si potrà ottenere il pagamento della pensione. Come abbiamo detto, il calcolo effettuabile è abbastanza “spannografico”, soprattutto nel caso in cui il contribuente sia molto giovane.
Se invece stiamo parlando di un soggetto che ha più di 60 anni, o in molti casi anche più di 55 anni, la simulazione offre una risposta abbastanza veritiera, realistica.
Il servizio si chiama La mia pensione futura ed è accessibile direttamente dal sito dell’INPS.

Si tratta di un servizio che considera:

  • l’età del contribuente che effettua la simulazione,
  • la sua specifica situazione lavorativa
  • il reddito dichiarato.

INPS

Chi può utilizzare il calcolo pensione INPS

Non tutti i contribuenti possono approfittare del servizio di calcolo pensione INPS attraverso La mia pensione futura. Si tratta infatti di un servizio garantito solo a quei contribuenti la cui gestione pensionistica è effettivamente gestita dall’INPS. Stiamo comunque parlando di una buona fetta dei lavoratori italiani, soprattutto da quando all’interno dell’INPS è confluita anche l’intera gestione INPDAP.

I contribuenti interessati dal servizio sono:

  • Tutti i lavoratori dipendenti la cui contribuzione è versata nel Fondo Pensioni INPS.
  • I lavoratori con contribuzione versata nella cosiddetta Gestione Separata.
  • Coloro che sono iscritti alla Gestione Dirigenti, che riguarda le aziende a livello industriale.
  • La gran mole di lavoratori con gestione della contribuzione a fondi e gestioni particolari, la cui amministrazione è però svolta completamente dall’INPS.

Di fatto rientrano nelle suddette categorie la maggior parte dei lavoratori dipendenti che operano in Italia, all’interno di aziende pubbliche o private; oltre poi a una grossa fetta dei lavoratori autonomi e dei dirigenti di azienda.

Come effettuare la simulazione

Chi desidera utilizzare il servizio La mia pensione futura può farlo semplicemente accedendo al sito dell’INPS. A tale scopo è necessario avere a disposizione le credenziali per l’uso dei servizi dell’istituto. Stiamo parlando di tre diverse e alternative modalità di accesso: utilizzando il PIN INPS ottenuto registrandosi sul sito dell’INPS; con lo SPID; con un lettore che permetta di acquisire i dati disponibili sulla Carta Nazionale dei Servizi.

Una volta entrati nel portale dedicato è possibile avviare la simulazione inserendo semplicemente il proprio codice fiscale.
Volendo è poi possibile modificare alcuni parametri, ad esempio scegliere il fondo specifico su cui basare la simulazione, oppure valutare l’effetto di cambiamenti personali del PIL futuro.

Pensione

Calcolo pensione INPS: che dati si ottengono

Come abbiamo precisato il servizio di calcolo pensione INPS non rimanda necessariamente dati veritieri. Questo per un motivo assai semplice, si basa infatti sulla situazione reddituale del contribuente al momento della simulazione.
Nel corso della vita però una buona fetta di contribuenti hanno vissuto importanti cambiamenti per quanto riguarda la categoria di lavoratori di cui fanno parte o lo stipendio percepito mensilmente. Certo, taluni hanno svolto la medesima mansione per oltre 20 anni, ma non è sempre così.
Per questo motivo è consigliabile dare alla simulazione che riguarda la pensione futura il giusto peso, che dipende dall’età in cui si utilizza il servizio.

In ogni caso la simulazione consente di verificare i dati che riguardano tutti i contributi versati all’INPS nel corso della propria carriera lavorativa. Questo dato può essere molto utile, soprattutto nei casi in cui alcuni periodi risultino mancanti, o non ci siano corrispondenze tra i dati ottenuti e la realtà dei fatti.
Il contribuente potrà infatti chiedere una verifica e segnalare i periodi contributivi mancanti.
Oltre a questo si possono ottenere dati abbastanza precisi per quanto riguarda l’età in cui si raggiungerà la possibilità di accedere al trattamento pensionistico. Fermo restando che la simulazione si basa sulle leggi oggi vigenti.

Ulteriori informazioni: a quanto ammonterà la pensione

Questa è un’altra domanda che molti di coloro che si apprestano ad andare in pensione tendono a farsi. Il trattamento pensionistico in Italia infatti è abbastanza complesso da comprendere, tanto da non consentire al comune mortale di capire quale sarà effettivamente l’ammontare dell’assegno mensile.

Tramite il servizio di calcolo pensione INPS si ottiene anche questo dato, con una stima che non tiene conto dell’eventuale inflazione. Si può avere anche una stima del rapporto tra l’ultimo stipendio ricevuto e il primo assegno pensionistico. Tale dato può essere pratico per un giovane che ha di fronte a sé ancora una lunga carriera lavorativa, per il quale conoscere a priori che in futuro percepirà una pensione pari al 60-70 o 80% dello stipendio può essere un’informazione interessante.

Chi lo desidera può anche inserire un eventuale ritiro volontario dal lavoro, per valutare l’influsso di tale scelta sull’assegno pensionistico futuro. Allo stesso modo è possibile modificare il dato che riguarda il reddito annuale, valutando così anche eventuali cambi di carriera che si possono verificare nel corso della vita, o miglioramenti dello stipendio percepito.

Questo tipo di opzioni permettono di rendere più realistico il calcolo della pensione.

Avvertenze

Lo abbiamo già detto, ma è bene ripetersi, visto che molti di coloro che hanno utilizzato il servizio di calcolo pensione INPS hanno avuto reazioni allarmate e di timore per il futuro.
La mia pensione futura è una simulazione, che si basa sulle vigenti leggi. Ad oggi il sistema pensionistico italiano si basa sull’aumento progressivo dell’età pensionabile, correlato all’aumento dell’aspettativa di vita. In realtà le previsioni correlate a questi dati potrebbero essere modificate in futuro, questo soprattutto nel caso di contribuenti che arriveranno all’età pensionabile tra 20 o 25 anni o anche più.
Lo stesso dicasi per quanto riguarda il trattamento pensionistico; un contribuente che oggi ha 30 anni e un contratto di lavoro atipico, con contribuzione mensile non elevatissima, potrebbe ottenere importanti modifiche del contratto di lavoro in futuro, così come stipendi più elevati.

Chi ha meno di 50-55 anni non si deve quindi allarmare se dalla simulazione del calcolo pensione INPS riceve un dato che riguarda la sua età pensionabile vicina ai 75 anni.
I contribuenti che ottengono dati più realistici, più vicini al vero, sono quelli che hanno già superato i 60 anni di età, che quindi non sono eccessivamente lontani dal ritiro dall’attività lavorativa.