Risarcimenti per gli infortuni sul lavoro: tutto quello che c’è da sapere

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Gli infortuni sul lavoro sono un’eventualità con cui purtroppo bisogna fare i conti: per quanto possano essere rispettate tutte le normative di sicurezza, e per quanto possano essere attuati comportamenti improntati alla massima prudenza, il rischio non può essere eliminato al 100%. L’INAIL, l’Istituto Nazionale di Assicurazione Infortuni sul Lavoro, è un ente a cui tutte le aziende sono tenute ad aderire, allo scopo di assicurare ai propri collaboratori la dovuta tutela contro eventuali incidenti sul lavoro, e per indennizzare i danni conseguenti a questi incidenti. In generale la copertura INAIL riguarda i casi di lesioni o di morte per il lavoratore.

Sono coperti tutti gli incidenti che avvengono nelle aree del posto di lavoro, sia durante l’orario normale di lavoro, sia durante le pause, come quelle per ristorarsi o per utilizzare i servizi igienici. Sono altresì coperti gli infortuni sul lavoro avvenuti nel tentativo di soccorrere dei colleghi o di salvare delle attrezzature.

Esiste poi un’altra fattispecie specifica di infortunio sul lavoro, chiamata infortunio in itinere, coperta dall’assicurazione INAIL. Di cosa si tratta? Si definisce infortunio in itinere l’incidente avvenuto fuori dall’azienda ma per motivi legati all’attivitià lavorativa. In primo luogo si parla quindi di infortuni avvenuti durante lo spostamento da casa al posto di lavoro e ritorno. In secondo luogo si parla del tragitto tra l’azienda ed il luogo in cui si pranza abitualmente, se l’azienda non ha una mensa interna, e quindi si va all’esterno a mangiare. Il terzo caso riguarda lo spostamento del lavoratore tra due diverse sedi di lavoro, nel caso svolga due attività professionali differenti.

Perché venga riconosciuto il risarcimento per l’infortunio in itinere, è necessario che il lavoratore abbia utilizzato i mezzi pubblici. Nel caso abbia utilizzato un mezzo di trasporto personale, dev’essere dimostrato che non erano disponibili collegamenti con mezzi pubblici per il percorso casa-posto di lavoro. Il risarcimento è riconosciuto dall’INAIL indipendentemente da chi abbia la responsabilità dell’incidente, a patto che il lavoratore non stesse circolando con patente sospesa o scaduta, ed in condizioni di ebbrezza da alcool, droga o psicofarmaci.

Per sapere cosa fare in caso di infortunio in itinere il miglior consiglio è rivolgersi ad un’azienda specializzata in risarcimenti danni, specialmente nei casi più critici dove a seguito dell’infortunio il lavoratore si trova in gravi condizioni di salute o, nel caso più peggiore,  è deceduto.  È  di fondamentale importanza presentare correttamente tutte le domande e le documentazioni necessarie ad avviare correttamente la pratica di risarcimento, anche se in certi casi diventa veramente difficile giostrarsi nella burocrazia,  soprattutto nel mezzo delle tante incombenze che si accompagnano al doloroso evento della dipartita di una persona cara. Per questi motivi, rivolgersi a una società specializzata in risarcimento danni, è praticamente una scelta obbligata per poter ottenere in breve tempo quanto ci spetta, e poter riprendere quanto prima una vita il più normale e serena possibile.