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Detrazioni figli a carico

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Le detrazioni per figli a carico non funzionano più come nelle vecchie guide che attribuivano una detrazione IRPEF indistintamente a ogni figlio minorenne. Dal marzo 2022 l’Assegno Unico e Universale ha sostituito la detrazione ordinaria per i figli fino ai 21 anni; dal 2025 sono entrate in vigore ulteriori limitazioni per i figli adulti.

Aggiornamento del 12 ottobre 2026. Le regole di seguito descritte si riferiscono alla disciplina illustrata dall’Agenzia delle Entrate per i redditi 2025 (dichiarazione 2026). I limiti e i requisiti possono cambiare negli anni successivi.

Detrazioni figli a carico: per quali età spettano?

  • Figli con meno di 21 anni: la detrazione ordinaria IRPEF per figli a carico è stata sostituita dall’Assegno Unico e Universale, soggetto alle proprie condizioni e procedure INPS.
  • Figli dai 21 anni compiuti e prima dei 30 anni: la detrazione per carichi di famiglia può spettare se sono rispettati i requisiti fiscali e reddituali.
  • Figli con disabilità accertata ai sensi della legge 104/1992: la detrazione può spettare anche oltre i 30 anni, alle condizioni previste. Per figli disabili con almeno 21 anni, nei casi previsti può coesistere con l’Assegno Unico.

L’eventuale assenza della detrazione ordinaria per il figlio minorenne non esclude automaticamente altre detrazioni e deduzioni relative alle spese sostenute per il familiare fiscalmente a carico: ogni agevolazione ha una propria disciplina.

Quali sono le soglie di reddito del figlio a carico?

Secondo le istruzioni fiscali riferite ai redditi 2025, un familiare può risultare fiscalmente a carico se il suo reddito complessivo annuo, considerato secondo le regole fiscali applicabili, non supera 2.840,51 euro. Per i figli di età non superiore a 24 anni il limite è elevato a 4.000 euro. Queste soglie non fanno venir meno i diversi requisiti anagrafici per ottenere la specifica detrazione IRPEF per figli.

Ai fini della verifica del reddito si devono utilizzare le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per l’anno d’imposta considerato, prestando attenzione a redditi soggetti a regimi sostitutivi e ai casi particolari.

Come si calcola la detrazione?

Per i figli che rientrano nella fascia anagrafica e reddituale prevista, l’importo effettivo dipende dalle regole dell’articolo 12 del TUIR e dalla situazione del contribuente. Le vecchie formule basate sulla maggiorazione per figli sotto i tre anni e gli importi generalizzati di 950 o 1.200 euro non sono applicabili indistintamente alle famiglie nel 2026.

Per un calcolo affidabile occorre verificare l’anno d’imposta, il reddito complessivo, il numero e la situazione dei familiari, l’eventuale disabilità e le condizioni per la ripartizione fra genitori. La dichiarazione precompilata e le istruzioni ufficiali sono il riferimento corretto.

Assegno Unico e spese per i figli: attenzione alla differenza

L’Assegno Unico è un beneficio economico richiesto all’INPS e non una detrazione IRPEF in busta paga. Le spese sanitarie, di istruzione e altri oneri sostenuti per figli fiscalmente a carico seguono invece le disposizioni specifiche delle detrazioni o deduzioni, che possono permanere anche in assenza della detrazione ordinaria per il figlio.

Fonti ufficiali

Una nota per chi legge

Questa guida ha finalità informative e non sostituisce una valutazione personalizzata da parte di un professionista abilitato. Per tassi, condizioni e norme, verifica sempre i dati aggiornati presso le fonti ufficiali.

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