Incentivi auto: ecco quelli per il 2020

Gli incentivi auto per il 2020 ricalcano, per certi versi, le proposte degli anni precedenti. Non si tratta infatti di investimenti effettuati per favorire la ripresa del mercato dell’auto, anche se effettivamente questa dovrebbe essere una delle concause correlate all’istituzione dei nuovi bonus. L’Ecobonus 2020 è stato pensato principalmente per migliorare la situazione del nostro Paese in fatto di inquinamento prodotto dai motori termici delle autovetture; purtroppo infatti sono ancora molte le auto fortemente inquinanti che circolano oggi in Italia.

L’Ecobonus 2020: di cosa si tratta

Tra i principali incentivi auto 2020 il Governo ha promosso l’Ecobonus. Già il nome del bonus dovrebbe far comprendere di cosa si tratta: uno sconto importante per l’acquisto di vetture poco inquinanti. Il decreto che prevede i nuovi incentivi auto è il cosiddetto Milleproroghe, del 2019 che riguarda il 2020. In effetti però i primi incentivi per l’acquisto di auto scarsamente inquinanti sono stati diffusi già nel 2018. Del resto si tratta di provvedimenti perfettamente in linea con le normative europee vigenti, per quanto riguarda la riduzione della produzione di inquinanti.

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Incentivi auto 2020: per quali vetture?

Questo il punto della questione: quali sono i parametri da considerare per l’acquisto di un’auto, in modo da massimizzare gli incentivi offerti dal Governo? Il desiderio è quello di avvicinare il grande pubblico italiano, costituito dagli automobilisti, alle vetture che producano meno di 70 g di anidride carbonica per chilometro percorso. Gli incentivi auto 2020 sono quindi rivolti a chi acquista una vettura per il trasporto di persone, che non presenti più di 8 posti a sedere e con almeno 4 ruote. La vettura deve rispettare anche i seguenti criteri:

  • Produrre, come dicevamo, meno di 70 g/km di anidride carbonica.
  • Sia acquistata nuova di fabbrica (sono escluse quindi le auto usate o a chilometro zero).
  • Il cui prezzo di listino sia inferiore ai 50.000 euro.
  • Immatricolata tra il 1° marzo 2019 e il 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda il prezzo, si devono considerare esclusivamente i listini della casa produttrice.

Le vetture che rispettano tutti i criteri sopra elencati sono indicate con la sigla M1. Possono ottenere l’Ecobonus anche coloro che acquistano un ciclomotore nuovo di fabbrica, elettrico o ibrido, immatricolato nel corso del 2019 o del 2020. Questi veicoli sono indicati con la sigla L.

Che tipo di incentivi auto

L’Ecobonus si configura in un contributo economico, la cui consistenza dipende dal tipo di veicolo acquistato. Per coloro che acquistano una vettura nuova e contemporaneamente rottamano un veicolo usato della medesima categoria, appartenente alle classi Euro 0, 1, 2, 3, 4 il contributo è pari a:

  • 6.000 euro se la vettura acquistata produce meno di 20 g/km di anidride carbonica.
  • 2.500 euro se l’anidride carbonica prodotta è compresa tra 20 e 70 g/km

Se invece si acquista un’auto senza rottamarne una usata, l’incentivo è pari a 4.000 euro nel primo caso, e 1.500 nel secondo.

Nel caso in cui si decida di acquistare un ciclomotore ibrido o elettrico, rottamandone uno vecchio e inquinante, si ottiene un incentivo pari al 30% del prezzo del veicolo, fino a un massimo di 3.000 euro.
Contrariamente a quanto è avvenuto in passato, non è necessario effettuare l’acquisto nei primi giorni dell’anno per ottenere l’incentivo auto. Gli stanziamento previsti dovrebbero infatti essere sufficienti per rispondere a tutte le richieste; i fondi sono suddivisi per gli anni di immatricolazione dei veicoli nuovi.

Può fruire dell’incentivo anche chi acquista l’auto accendendo in concomitanza un mutuo o un finanziamento.

Come funzionano gli incentivi auto

Per il cliente gli incentivi auto hanno sostanzialmente la forma di uno sconto. I rivenditori hanno invece l’obbligo di prenotare l’incentivo per ogni veicolo nuovo che abbia i requisiti sopra descritti. Per farlo è disponibile un sito appositamente creato, sul quale il rivenditore si registra e “prenota” l’ecobonus.
Nel momento in cui vende l’auto è il venditore a corrispondere di fatto l’ecobonus, compensando il prezzo di acquisto. Quindi l’acquirente ottiene una vettura poco inquinante con un sostanzioso sconto sul prezzo di listino.
Gli importatori, o i costruttori dei veicoli nuovi rimborseranno al rivenditore il contributo. Saranno poi queste ad ottenere invece il rimborso dal governo, sotto forma di credito d’imposta; ma solo dopo aver ricevuto da parte del venditore tutta la documentazione necessaria.

Gli incentivi auto 2020 sono validi non solo per l’acquisto di una nuova autovettura, ma anche in caso di locazione finanziaria. Quindi anche chi decide di ottenere un’auto nuova approfittando delle offerte di auto a noleggio a lungo termine può approfittare dell’incentivo.

L’Ecobonus correlato alla rottamazione di un’auto può essere erogato solo a chi possiede l’auto da rottamare da almeno 12 mesi; oppure la vettura deve essere intestata, sempre da almeno 1 anno, a un familiare convivente.
Il rivenditore ha l’obbligo di consegnare il veicolo a un demolitore, oltre a richiedere la radiazione, utilizzando gli appositi strumenti telematici; questo entro 15 giorni dal momento della vendita dell’auto nuova. Lo stesso deve avvenire nel caso in cui l’Ecobonus sia concesso per la vendita di un ciclomotore con rottamazione del mezzo usato.

Acquisto di vetture non ibride e non elettriche

Tra le motivazioni di fondo che hanno portato alla nascita dell’Ecobonus c’è il desiderio di rendere più giovane e molto meno inquinante il parco auto italiano. Da alcune ricerche è infatti risultato che nel nostro Paese le vetture altamente inquinanti sono il 62% di quelle circolanti.
Le vetture elettriche, o ibride plug-in, sono per molti italiani dei prodotti eccessivamente costosi.
Per questo motivo il Governo è già intenzionato ad aprire gli incentivi anche per auto con motore termico, a patto che appartengano alle classi superiori di consumo. Stiamo quindi parlando di vetture nuove, con motori di nuova generazione, in grado di consumare e di inquinare molto meno rispetto ai modelli più obsoleti.

Le nuove misure sono per ora solo una proposta, attendiamo i prossimi mesi per capire quali saranno gli sconti per gli acquirenti e le modalità di fruizione.

Incentivi auto regionali

Oltre all’Ecobonus, che ha carattere nazionale, sono numerose le Regioni che hanno proposto specifici incentivi auto per chi sostituisce una vettura usata, o anche per chi ne compra una aggiuntiva. Ad esempio la Regione Lombardia ha stanziato 26,5 milioni di euro per finanziare un bonus del tutto simile a quello del Governo e ad esso cumulabile.
Anche in questo caso quindi chi acquista un’auto che produce meno di 20 g/km di anidride carbonica, rottamando un vecchio modello inquinante, ottiene fino a 6.000 euro di incentivo. A conti fatti si tratta di uno sconto che può arrivare sino a 12.000 euro per l’acquisto di un’auto con un prezzo di listino inferiore ai 50.000 euro.

La Valle d’Aosta ha previsto un bonus che può arrivare sino a 15.000 euro per ogni singola vettura; il Piemonte prevede un incentivo che va dai 6.000 ai 10.000 euro per l’acquisto di veicoli commerciali elettrici e dai 4.000 agli 8.000 euro per i veicoli ibridi plug-in.
Da notare che le Regioni che prevedono questo tipo di incentivo sono numerose, e per altro il numero è in crescita. Inoltre ognuna ha proposto differenti opzioni; in Lombardia, per fare un esempio, oltre all’anidride carbonica prodotta dall’auto si considera anche l’emissione di PM10, tra le particelle inquinanti più presenti nell’aria della Pianura Padana.

Chi desidera sostituire la propria vettura oggi ha quindi tutto l’interesse nel verificare gli sconti disponibili, per potersi magari permettere un mezzo elettrico, o ibrido plug-in, a basso impatto ambientale.