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Assegno sociale: il contributo statale che dal ’96 ha sostituito la pensione sociale

Assegno sociale è quel contributo che lo Stato Italiano eroga a coloro che da soli o con il coniuge non raggiungono un reddito utile per una vita dignitosa.

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L’Assegno sociale è una prestazione assistenziale riconosciuta dall’INPS, su domanda, alle persone che rispettano determinati requisiti di età, residenza e situazione economica. Dal 1996 ha sostituito la precedente pensione sociale. Non richiede una storia contributiva come le pensioni previdenziali.

Articolo aggiornato il 12 ottobre 2026, con importi e limiti riferiti esclusivamente all’anno 2026. Per anni diversi consultare gli aggiornamenti INPS.

Assegno sociale 2026: età e requisiti

Per il 2026 il requisito anagrafico è di 67 anni, non di 65 anni e tre mesi come riportavano vecchie versioni della guida. È inoltre richiesto lo stato di bisogno economico, la residenza effettiva in Italia e il requisito di dieci anni di soggiorno legale e continuativo nel territorio italiano. Per i cittadini stranieri si applicano ulteriori condizioni specifiche sul titolo di soggiorno o l’iscrizione anagrafica.

Il diritto viene valutato considerando il reddito personale per chi non è coniugato e il reddito dei coniugi per chi è sposato, secondo le categorie di reddito considerate dalla disciplina INPS. La verifica dei requisiti economici e della residenza avviene periodicamente.

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Importo dell’Assegno sociale nel 2026

Secondo l’INPS l’importo pieno è pari a 546,24 euro al mese per 13 mensilità, per un totale annuo di 7.101,12 euro. Il limite di reddito annuo per l’accesso alla prestazione è 7.101,12 euro per i non coniugati e 14.202,24 euro per i coniugati, alle condizioni stabilite dalla normativa.

La prestazione può essere riconosciuta in misura ridotta in presenza di redditi che rientrano nelle fasce ammesse. Importi e soglie vengono aggiornati annualmente: le cifre delle vecchie guide riferite al 2015 non sono valide per il 2026.

Come presentare la domanda all’INPS

La domanda si presenta attraverso il servizio online INPS “Assegno sociale”, accedendo con credenziali riconosciute come SPID, CIE, CNS o eIDAS secondo le istruzioni del servizio. In alternativa si può ricorrere ai patronati e intermediari autorizzati oppure al Contact Center INPS (803 164 da rete fissa; 06 164164 da rete mobile secondo la tariffa applicata).

Il PIN INPS non è più la credenziale ordinaria per l’accesso ai servizi online: dal 1° ottobre 2021 è previsto solo per specifici residenti all’estero privi di documento di riconoscimento italiano.

Decorrenza, permanenza all’estero e natura del beneficio

L’Assegno sociale decorre normalmente dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, se tutti i requisiti risultano soddisfatti. Non è reversibile agli eredi e non è soggetto a IRPEF. Se il titolare soggiorna all’estero per più di 29 giorni consecutivi, l’INPS prevede la sospensione nei termini indicati dal servizio; un prolungamento della sospensione può portare alla revoca.

Fonti ufficiali

Una nota per chi legge

Questa guida ha finalità informative e non sostituisce una valutazione personalizzata da parte di un professionista abilitato. Per tassi, condizioni e norme, verifica sempre i dati aggiornati presso le fonti ufficiali.

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